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Martedì 7 Settembre 2010, MIRA - Valorizzare la riviera anche attraverso piccoli gesti quotidiani. È con questo spirito che il Gruppo Imprenditori Turistici della Riviera del Brenta della Sezione Turismo di Confindustria Venezia ha istituito il Premio Riviera Fiorita, che si svolgerà in concomitanza con la tradizionale rievocazione storica. Una giuria di esperti visionerà il giardino, il balcone, il pontile, la gradinata e la riva più bella e curata individuando quella meritevoli del premio. Saranno infatti premiati, con cene per due persone, tour ed escursioni, i cittadini che si faranno carico di abbellire, recuperare, impreziosire un angolo della Riviera del Brenta. «In modo particolare - spiegano al GiT - vogliamo porre l'attenzione allo sfalcio dell'erba delle rive, al recupero delle antiche scalinate e banchine che se ripulite sono tuttora fruibili sia dai turisti che locali, all'abbellimento dei pontili, giardini e balconi che si affacciano sul Naviglio del Brenta». La partecipazione è completamente gratuita. Il giardino, il balcone, il pontile, la gradinata, la riva, dovrà essere abbellita, recuperata, impreziosita, entro sabato 11 settembre. I vincitori verranno comunicati a mezzo stampa a partire dal 13 settembre. Informazioni presso
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. Luisa Giantin Dal sito gazzettino.it |
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Domenica 5 Settembre 2010, "Riviera Fiorita" trasformata di vasta kermesse di eventi che, da giovedì 9 a domenica prossima, 13 settembre, animeranno la Riviera del Brenta. Inizierà con il concerto del soprano Katia Ricciarelli in villa Widmann, preceduta dall'inaugurazione della mostra dedicata agli arazzi artistici di Anna Paola Cibin, la XXIII edizione di "Riviera Fiorita", la tradizionale manifestazione che si snoda lungo le rive del naviglio: una rievocazione storica e un corteo di imbarcazioni della Serenissima,e con decine di figuranti a bordo, che percorrono la Riviera da Stra a Malcontenta. Ma quest'anno l'evento ha fatto un passo in più, come hanno ricordato l'assessore al turismo della Provincia di Venezia Giorgia Andreuzza, il presidente dell'Apt Ennio Dazzo e il direttore dell'Apt Tullio Galfè, ieri alla presentazione della manifestazione in villa Widmann a Mira. Quest'anno, forse più ancora degli anni precedenti, le manifestazioni collaterali organizzate nei vari comuni coinvolti sono state potenziate e arricchite. «A cominciare - ricorda Dazzo - dalla reintroduzione della regata di macierele su mascarete e della sfida tra remiere su caorline che si terranno tra Stra e Fiesso d'Artico e tra Mira e Malcontente». Grande attesa anche per il concerto ad ingresso libero, giovedì alle 19.30 in villa Widmann, di Katia Ricciarelli insieme al tenore Francesco Zingariello con composizioni di Verdi, Puccini, Donizetti, e le grandi romanze di Tosti, Bixio, De Curtis. La Ricciarelli poi parteciperà anche a Riviera Fiorita a bordo di una delle antiche imbarcazioni veneziane reduci dalla Regata Storica. Il corteo infatti ospiterà 6 Bissone, la Dogalessa e la Serenissima, oltre a 10 gondole di Venezia. Tra le novità anche il concorso "Questo angolo di Naviglio l'ho curato io!", organizzato dal Gruppo imprenditori turistici della Riviera per premiare quei cittadini che curano con particolare giardini, balconi, pontili ed anche gradinate e rive del naviglio, valorizzando luoghi troppo spesso dimenticati. Contemporaneamente a Vigonovo, sabato 11, e a Dolo, domenica 12, sarà allestita una mostra con immagini, video e testimonianze sulle origini della manifestazione. La rievocazione storica vera e propria inizierà venerdì 10 settembre a Fiesso d'Artico, in municipio, alle 21 con l'arrivo di Enrico III e le cortigiane veneziane attraverso una curiosa narrazione a cura di Federica Molin e Vittorio Pajusco. Sabato a Vigonovo, alle 21 a Palazzo Zanon, si terrà l'evento "Il vino nell'arte", una storia del gusto e del costume per conoscere la bevanda più antica. Domenica, invece, Villa Brusoni Scalella a Dolo dalle 15 alle 18 ospiterà una "Caccia al tesoro in villa" (ingresso a pagamento, info e prenotazioni al 347.8243292). Villa Pisani a Stra proporrà invece da giovedì a domenica una serie di percorsi guidati per conoscere i segreti e la storia del parco e della villa stessa. E domenica il corteo storico avrà inizio, come di consueto a Stra, alle 9 in Villa Pisani con partenza alle 9.30 e tappe alle 11 a Dolo e alle 13 a Mira, da dove ripartiranno verso le 15.30 per Malcontenta. Il Gruppo Sportivo Riviera del Brenta piazza intanto i suoi campioni nella "Formula Uno" della Regata Storica 2010. Si sono qualificati nei gondolini Tiberio Sabbadin in coppia con Gianni Valentini che vogheranno con il gondolino marron, e Gaetano Bregantin in coppia con Luca Quintavalle sul gondolino rosso. Si è presentato un equipaggio tutto della società alle eliminatorie delle caorline con Enrico Palasgo, Giorgio Naidi, Ennio Vianello, Fabio Vidal, Cristiano Vianello, Nicola Barbiero, riserva Dario Giglio. Altri due equipaggi si sono presentati alle eliminatorie, uno per i gondolini con i giovani Francesco Favaretto e Marco Girotto, e uno di giovanissimi sui pupparini con Riccardo Mazzariol e Samuel Vianello. Dal sito: gazzettino.it |
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Il gioco non manca nell’amichevole disputata contro il Dolo Riviera del Brenta ma manca la freddezza negli ultimi metri - Giovedì 19 Agosto 2010, Polveri bagnate in zona gol e Venezia bloccato sull'1-1 dal Dolo Riviera del Brenta. Il gioco non manca da parte degli arancioneroverdi nell'amichevole contro i granata militanti in Eccellenza, la freddezza negli ultimi metri invece sì. Anche per questo il ds lagunare Andrea Seno ha annunciato che oggi pomeriggio al Taliercio arriva in prova l'attaccante Gustavo Ferretti, «el rulo» che in cinque stagioni a Chioggia in serie D aveva firmato 43 reti: il ventiseienne argentino lo scorso anno si è diviso tra la Viterbese e il Savona, con cui ha festeggiato la promozione in Seconda Divisione. In sostanza, visto che permane il punto di domanda circa la fumata bianca per Florean (che ieri ha giocato solo uno spezzone nella ripresa), il Venezia per consolidare il reparto offensivo si guarda intorno per stringere finalmente i tempi. Il Dolo è subito puntuale nello sfruttare al meglio la prima occasione, trasformando una palla recuperata in mediana nell'1-0, con assist di «Cico» Niero per Silvestro che con un pallonetto beffa un Russo (tuttora l'unico portiere del Venezia) in uscita disperata. Davanti a 400 spettatori la reazione dei ragazzi di Cunico c'è e l'1-1 viene sfiorato da Lelj, di testa su angolo di Collauto, e da Mazzeo che su punizione colpisce il palo. Più preciso Collauto al 36': dalla sua mattonella fuori area il capitano a giro batte Gallo all'incrocio. Prima del riposo Rigoni e Mazzeo non realizzano il sorpasso che non arriva nemmeno nella ripresa - buono l'ingresso all'ala destra di Amos Nichele, cugino di Matteo, ieri ai box - nonostante le buone occasioni di Zubin e Bisiol, fermato dal palo. Prossimo test dopodomani al Taliercio (ore 16.30) contro il Monselice. Marco De Lazzari DOLO RIVIERA DEL BRENTA - VENEZIA 1- 1 GOL: pt 15'Silvestro, 36'Collauto. DOLO RIVIERA DEL BRENTA: Gallo, Palmieri, Mozzato, Scantamburlo, Vio, Martignon, Munaro, Bellan, Niero, Silvestro, Fontolan. All.: Minto. VENEZIA primo tempo: Russo; Falcier, Vianello, Nicoletto, Cardin; Borotto, Lelj; Collauto, Mazzeo, Rigoni; Zubin. VENEZIA Secondo tempo: Russo; Nicoletto (32'Falcier), Buso, Vianello (32'Lelj), Malacarne; Kamenei, Casagrande; Florean (23'Nichele A.), Malagò, Signori; Bisiol. All.: Cunico ARBITRO: Suman di Venezia. Dal gazzettino.it |
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DOLO – Finisce in parità la quinta amichevole precampionato degli arancioneroverdi giocata sul campo del Dolo, che milita nel campionato di Eccellenza, davanti a circa 200 spettatori. L’allenatore Cunico schiera la squadra con il modulo a lui più congeniale, il 4-2-3-1, girando quasi tutti gli effettivi a sua disposizione nel corso dei 90 minuti di gara. Nel primo tempo la difesa è composta dalla coppia centrale Nicoletto-Vianello e dai terzini Falcier e Cardin, i mediani di centrocampo sono Lelj e il giovane Borotto, mentre il tridente dietro la punta Zubin vede, da destra a sinistra, Collauto, Mazzeo e Rigoni. Dopo il vantaggio della formazione granata al quarto d’ora, in seguito ad un filtrante per vie centrali che mette Silvestro a tu per tu con Russo, Cunico inverte di fascia Rigoni e Collauto e la formazione lagunare comincia a collezionare azioni d’attacco. Prima Mazzeo colpisce il palo esterno su calcio di punizione, poi Zubin aprofitta di un’uscita difettosa del portiere locale per provare a beffarlo con un pallonetto dal limite dell’area, ma il tiro viene stoppato da un difensore. Ancora Mazzeo si esibisce in una spettacolare rovesciata da dentro l’area parata dal portiere finchè, poco dopo la mezz’ora, l’Unione perviene al pareggio con una punizione di Mattia Collauto. Nella ripresa rimangono in campo solo Russo, capitan Vianello e Nicoletto (spostato nel ruolo di terzino destro) ed entrano Buso, Malacarne, Casagrande, il camerunese Kamenei, Malagò, Florean, Signori e Bisiol. Nell’ultimo quarto d’ora di gara viene impiegato anche Amos Nichele, fratello dell’acciaccato Matteo. Il secondo tempo, privo di marcature, vede gli arancioneroverdi collezionare due grandi occasioni nei primi minuti con Bisiol: il centravanti lagunare prima manda fuori la deviazione sotto porta con il destro dopo un bel cross di Malagò, poi colpisce il palo con un tiro al volo da dentro l’area. FBC UNIONE VENEZIA primo tempo (4-2-3-1): Russo; Falcier, Nicoletto, Vianello, Cardin; Lelj, Borotto; Collauto, Mazzeo, Rigoni; Zubin. All.: Cunico FBC UNIONE VENEZIA secondo tempo (4-2-3-1): Russo; Nicoletto, Vianello (30’st Lelj), Buso, Malacarne; Casagrande, Kamenei; Malagò, Florean (30′ st Nichele A.), Signori; Bisiol. Dal sito veneziaunited.com |
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Dopo la salvezza conquistata nel playout sull’Edo - Martedì 10 Agosto 2010, È iniziata nel pomeriggio di lunedì, con il raduno della squadra presso gli impianti di Cazzago di Pianiga, la preparazione del Dolo che si appresta ad affrontare la quarta stagione consecutiva in Eccellenza dopo i playout che hanno condannato alla retrocessione l'Edo Mestre. Rispetto alle annate precedenti, il Dolo ha trovato finalmente l'equilibrio societario e tecnico. In plancia di comando rimangono il Presidente Moreno Volpe e il Direttore sportivo Roberto Tonicello. In panchina, confermatissimo, l'allenatore Francesco Minto, artefice della cavalcata che ha portato i biancogranata dall'ultimo posto alla salvezza. Anche il mercato estivo è stato impostato nel segno della continuità: numerose le cessioni, calibrati gli acquisti. Hanno svestito la casacca dolese la coppia d'attacco Faggian-Ballarin e il difensore Fonti, mentre Facchin, Menegazzo e Travagnin hanno preso la strada di Spinea con la formula del prestito; anche Quaglio e Corrò sono andati in prestito, ma in questo caso al Fossò, che ha acquistato dal Dolo il giovane attaccante Carraro. Sul fronte dei nuovi arrivi, il centrocampista d'ordine Bellan è tornato in Riviera dopo l'esperienza con l'Edo e si riunirà così ai compagni di reparto Ronchin, Benetti e Pilutti ai quali vanno aggiunti i '92 Mion, giunto dal Graticolato, e Munaro dal Cittadella. Tra i pali, torna a Dolo dall'Este il giovane Gallo. In difesa, oltre al '91 Palmieri prelevato dall'Edo, c'è da registrare il colpo grosso del mercato dolese: con l'ingaggio di Martignon - ex Quinto, Portogruaro, Bassano, Thiene - aumenta, infatti, il tasso d'esperienza di un reparto che nella prima fase della passata stagione aveva sofferto più del previsto. In attacco, il bomber Niero ed il fantasista Silvestro, anch'essi confermati, avranno come compagno di reparto Mattia Molin, classe '91 e figlio d'arte di Andrea, glorioso cannoniere biancogranata del Dolo spettacolare degli anni '80. Per rivedere in azione il Dolo bisognerà attendere la sfida contro la Piovese programmata per il 21 agosto; a seguire la Solesinese il 25, il Gazzera il 28 ed il 1° settembre contro il Thermal Abano, tutte in luoghi ed orari ancora da definire. La Rosa. Portieri: Nicolò Bajardo, Marco Gallo. Difensori: Elia Fontolan, Alessandro Majoni, Andrea Martignon, Luca Palmieri (91), Matteo Scantamburlo, Michele Vio, Joshua Zuanti (91). Centrocampisti: Ivan Bellan, Mattia Benetti, Andrea Mion (92), Riccardo Munaro (92), Marco Pilutti, Simone Ronchin. Attaccanti: Mattia Molin (91), Alessandro «Cico» Niero, Alessio Silvestro. (A.O.) |
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Lunedì 26 Luglio 2010, Nella rosa del Brescia Primavera allenata da Giampaolo Saurini c’è anche un giocatore nato a Dolo il 6 febbraio del 1993 e cresciuto nelle fila del calcio Venezia, un attaccante di 193 centimetri di altezza che si chiama Andrea Magrassi. Figlio d'arte, il padre ha esordito in serie D nel Dolo di Romolo Camuffo a 17 anni e nella sua onorevole carriera ha segnato molte reti. Il suo primo anno a Brescia lo ha vissuto nella squadra Allievi allenata da Massimo De Paoli che l’ha ribattezzato Doge. Andrea ha sempre dimostrato una grande passione per il calcio tanto che a quattro anni era già in campetto a Sambruson a tirare calci sotto lo sguardo attento di mister Otello Ditadi. Poi il passaggio al Dolo con Franco Cazzuffi ad indrottinare il piccolo campione nella formazione Primi calci ed in quella dei Pulcini. Ma Andrea la stoffa ce l’aveva sin da Pulcino ed a nove anni ecco il grande salto al Venezia. Otto anni a girovagare in campetti della provincia dove si allenavano i lagunari: Zelarino, Gazzera, al Taliercio di Mestre, Spinea, Marano. Il papà a fare da autista ma anche il primo tifoso, un consigliere, un amico, un grande fan e spesso il suo angelo custode. «Se sono arrivato dove sono lo dove molto a mio padre che mi ha seguito sempre, mi ha sostenuto e continua a darmi un sacco di consigli». Quali le gare che ricordi con piacere? «Sicuramente quelle contro l’Inter. Una squadra fortissima. All’andata perdiamo in casa per 2-1 ma riesco a segnare. Al ritorno, ad Interello, dove loro avevano sempre vinto, a parte un pari, pareggiamo anche noi per 1-1 ed anche stavolta segno». Lino Perini |
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Mentre sono stati confermati i tecnici di Dolo e Sottomarina Lido - Lunedì 5 Luglio 2010, Panchine sistemate per le tre veneziane che nel 2010/11 saranno al via, "orfane" delle retrocesse Edo Mestre e Sandonà, nell'Eccellenza veneta. Unica novità in seno alla Miranese che, salutato Sebastiano Romano, si è affidata a un Maurizio Rossi reduce proprio dalla tribolata stagione sandonatese. L'ex ala di Vicenza e Venezia porterà con sé in bianconero tre pedine importanti ed esperte quali il portiere Andrea Cimino ('84), il centrocampista Andrea Boscolo e il difensore Simone Pavan: entrambi classe '74 hanno giocato una vita tra i professionisti, Boscolo in B con Triestina e Treviso e in C con Reggiana e Pro Vercelli, Pavan anche in A con Venezia, Atalanta, Modena, Sampdoria e Livorno. In entrata potrebbe esserci pure Willy Baiana (ex Jesolo e PortoSummaga), trentottenne anche lui dal Sandonà. Già noti gli addii di Renaldini in difesa e Mazzocato in attacco. Come la Miranese anche il Dolo Riviera del Brenta guarda al futuro con la volontà di essere protagonista ed evitare le recenti sofferenze dei playout. In casa biancogranata è stata rinnovata la fiducia al mister Francesco Minto: importanti le conferme del bomber Alessandro "Cico" Niero nonché dei vari Bajardo, Gallo (tornato dal prestito all'Este), Majoni, Scantamburlo, Mozzato, Zuanti, Vio, Fontolan, Benetti, Pilutti e Ronchin. Già tre i volti nuovi in casa dolese, i centrocampisti Ivan Bellan ('84, ex Venezia in C2, dall'Edo Mestre, già in riviera due anni fa) e Andrea Mion ('92 ex Del Graticolato ma di scuola Treviso); dalla Vigontina via Cittadella arriva invece il giovane attaccante Riccardo Munaro ('92), in difesa piace il navigato Andrea Martignon ('73) difensore dell'Union Quinto, mentre il difensore Antonioo Fonti è sceso al Thermal Abano in Promozione. Reduce da una grande annata da matricola, con il raggiungimento dei playoff per la promozione in serie D, il Sottomarina proverà a confermarsi protagonista. Per ora tuttavia le uniche mosse sono la riconferma dell'allenatore Stefano Santi, la partenza dell'attaccante Nicola Formenton (al Campodarsego) e l'arrivo dal Treviso del difensore Marco Romano ('86); un movimento anche in società con Marco Penzo nuovo responsabile del settore giovanile al posto di Guido Boscolo "Moretto". Per quanto riguarda l'iscrizione il termine ultimo e perentorio è quello del 26 luglio: per iscriversi all'Eccellenza Dolo Riviera del Brenta, Miranese e Sottomarina dovranno pagare 6.200 euro comprensivi di diritti iscrizione, tassa associativa, acconto spese assicurative e organizzative. Il totale da pagare varia dai 6.200 euro dell'Eccellenza ai 5.200 della Promozione, ai 4.200 della Prima categoria ai 3.700 della Seconda fino ai 2.700 per la Terza. (m.del.) |
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DOLO. «Hai voluto la bicicletta, e adesso pedala». Con il più classico degli «adagi» si può commentare l’impresa che aspetta l’allenatore del Dolo, Francesco Minto. Il mister biancogranata sabato mattina, con partenza alle 8.30 da Bresseo di Teolo, affronterà in bicicletta la difficile salita del Monte della Madonna per rispettare «il voto» fatto appena ritornato sulla panchina del Dolo. Francesco Minto infatti aveva promesso di effettuare la scalata in bicicletta se il Dolo fosse riuscito a salvarsi, come poi effettivamente successo con la vittoria nei playout contro l’Edo Mestre. L’ascesa che deve affrontare ha un dislivello di 530 metri con una lunghezza di 7,4 km con i primi 3 km «pedalabili». Tutti i tifosi e gli appassionati che volessero accompagnare mister Minto e il suo staff tecnico potranno iscriversi sul sito del Calcio Dolo (www.fcdolo1909.it) oppure presentarsi sabato mattina alle 9.30 sul piazzale del campo sportivo di Bresseo di Teolo. (g. pir.) |
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DOLO: 2 - EDO MESTRE: 0 DOLO: Bajardo, Scantamburlo, Mozzato, Benetti, Majoni (21’ pt Vio), Zuanti, Ronchin, Pilutti, Niero (48’ st Fontolan), Silvestro (28’ st Marchiori), Molin. Allenatore: Minto. EDO MESTRE: Zilio, Palmieri, Spolladore (10’ st Agostinetti), Tegon (36’ st Sambugaro), Tosato, Tagliapietra, Baldan (37’ pt Basso), Mestriner, De Bernard, Davanzo, Pivetta. Allenatore: Gallina. ARBITRO: Amoroso di Paola (Cosenza). RETI: St. 2’ Ronchin, 41’ Niero. NOTE: Spettatori 400 circa. Espulso Davanzo al 48’ pt per fallo da dietro. Ammoniti: Pilutti, Niero, Palmieri, Tagliapietra, Mestriner. Angoli: 6-4 per il Dolo. Recupero: 2’ pt, 4’ st. DOLO. Il Dolo rimane in Eccellenza con due gol degli ex Ronchin e Niero. Questo è l’esito della partita di ritorno dei play out che ha condannato alla retrocessione l’Edo Mestre. Modo migliore non c’era per i biancogranata del presidente Moreno Volpe per festeggiare il centenario della società. La vittoria di ieri ha concluso una rincorsa iniziata a febbraio con l’avvento di mister Francesco Minto sulla panchina del Dolo. Proprio Minto ha ottenuto la seconda salvezza consecutiva con il Dolo. Delusione per l’Edo Mestre, che dopo otto stagioni e quattro spareggi nazionali, retrocede in Promozione dopo una stagione da dimenticare. La partita è stata molto combattuta soprattutto nel primo tempo con l’Edo, che dopo un inizio positivo dei padroni di casa, ha messo in difficoltà il Dolo. L’incontro è stato condizionato dall’espulsione di Davanzo che ha colpito con un calcio da dietro l’ex Silvestro. Nella ripresa il Dolo ha subito segnato con Ronchin raddoppiando poi con Niero in contropiede. La cronaca. Al 13’ punizione dalla trequarti di Davanzo che pesca sul secondo palo Tegon che calcia a lato. Al 40’ Silvestro mette al centro una punizione, contatto dubbio tra Zuanti e Tosato, ma l’arbitro assegna il corner. Nella ripresa al 2’ il Dolo passa con Ronchin che scatta dalla sinistra, si accentra e con un preciso tiro segna sul palo lungo. Al 13’ doppia occasione per Benetti che si fa respingere il tiro sulla linea da Tosato. Al 26’ Agostinelli da ottima posizione colpisce alto di testa. Al 41’ arriva il raddoppio del Dolo con Niero che in contropiede a salta Tosato e segna dopo aver superato anche Zilio. Al triplice fischio scoppia la festa dei giocatori che ottengono la standing ovation dei tifosi. - (Giacomo Piran) |
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NELLA SFIDA TUTTA VENEZIANA DEI PLAYOUT DOLO RIV. DEL BRENTA - EDO MESTRE 2-0 Reti: st 2' Ronchin, 40' Niero. DOLO RIV. DEL BRENTA: Bajardo 6, Scantamburlo 6.5, Mozzato 6.5, Benetti 7, Majoni 6.5, (19'pt Vio) 6.5, Zuanti 7.5, Ronchin 7.5, Pilutti 6.5, Niero 7, (48'st Fontolan) sv, Silvestro 6.5, (28'st Marchiori) sv, Molin 6. - All: Minto EDO MESTRE: Zilio 6, Palmieri 6, Spolladore 6, (10'st Agostinetti) 6, Tegon 6, (35'st Sambugaro) sv, Tosato 6, Tagliapietra 6.5, Baldan 6.5, (36'pt Basso) 6, Mestriner 6.5, De Bernard 6, Davanzo 5, Pivetta 6. - All: Gallina Arbitro: Amoroso di Paola 6.5 NOTE - Angoli: 6-4. Ammoniti: Palmieri, Pilutti, Tagliapietra, Mestriner; espulso: pt 48' Davanzo per fallo da tergo. (Lunedì 31 Maggio 2010) Il Dolo rispetta i pronostici, batte l’Edo e rimane in Eccellenza. Per contro, dopo tante stagioni giocate al vertice, i mestrini abbandonano il massimo torneo dilettantistico regionale con l’onore delle armi lasciando spazio ad un avversario abituato a lottare ed a soffrire per la salvezza. L’allenatore rivierasco Minto, che poteva accontentarsi anche del pareggio, ha schierato una squadra votata all’attacco. Ronchin e Silvestro, ex-Edo squalificati all’andata, hanno vivacizzato le iniziative biancogranata ed alla lunga sono risultati decisivi assieme all’altro ex, Niero. Abbastanza scarna la cronaca della prima frazione. Rare le azioni da rete, di rado impegnati i portieri, si gioca a ritmi bassi, badando al sodo. Al 21° esce il capitano del Dolo Majoni per il riacutizzarsi di un malanno alla caviglia. Al 36° l’Edo perde l’ottimo Baldan per infortunio. Al 48° uno degli episodi decisivi del match: Davanzo interviene in modo scomposto su Silvestro, l’arbitro è nei pressi ed espelle il mestrino. Il Dolo approfitta della superiorità numerica nella ripresa, quando Ronchin al 2° insiste l’azione sulla sinistra e dal lato corto dell’area scocca un destro a giro sul secondo palo che beffa Zilio. L’Edo risponde al 16° con un colpo di testa di Agostinetti su assist di Tagliapietra, ma la palla oltrepassa la traversa. Il Dolo controlla, raddoppia al 40° con Niero su contropiede e infine festeggia in mezzo al campo con i tifosi impazziti sulle tribune del Walter Martire. Dell’Edo rimane solo l’immagine di De Bernard che si accascia in mezzo al campo, disperato. |
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Dura, alle volte, la legge degli ex. A subirla, questa volta, è stata la squadra dell’Edo Mestre, una delle maggiori realtà calcistiche del veneziano che abbandona l’Eccellenza per mano del Dolo dopo tante stagioni vissute ai vertici. Una legge dura, si diceva, quella degli ex. Sì, perché a segnare le due reti decisive per la formazione della Riviera del Brenta sono stati due ex gialloblu, Ronchin e “Cico” Niero. A provocare l’espulsione di Davanzo è stato Silvestro, altro ex Edo in forza al Dolo. Ad indebolire le fila dell’Edo è stato Bellan, ex dolese espulso nel primo turno dei playout e per questo motivo fermato dal giudice sportivo nel match di ritorno. Insomma, erano tanti gli incroci pericolosi sul terreno del Walter Martire. Il Dolo partiva favorito. L’Edo, invece, doveva vincere per mantenere la categoria. E basta. Non ce l’ha fatta perché la legge degli ex si è abbattuta sui più titolati ed ha arriso all’undici forse meno dotato dal punto di vista tecnico – sulla carta – ma senza dubbio più caparbio ed abituato a soffrire. Ed infine, quasi a testimoniare che la storia è destinata a ripetersi, a segnare il gol decisivo è stato ancora una volta Ronchin, lo stesso Ronchin che anche nella passata stagione segnò la rete decisiva che salvò il Dolo ai playout e che condannò la Liventina alla retrocessione. Altro ricorso importante, favorevole ai biancogranata: in panchina c’era ancora Minto, chiamato al capezzale del Dolo a fine inverno dopo l’addio dell’estate scorsa, ma capace di tornare e risollevare le sorti di un team che aveva iniziato male la stagione. L’Edo, dal canto suo, non si è tirato indietro, ma questo Dolo nato per soffrire è riuscito a ribaltare una stagione nata tra mille dubbi, cosa che non è riuscita ai gialloblu. Tornando alla cronaca del match, non c’è moltissimo da dire. Nel primo tempo, gli interventi dei portieri sono stati rari ed all’insegna dell’ordinaria amministrazione. Da segnalare, al 21° l’uscita il capitano del Dolo Majoni per il riacutizzarsi di un antico malanno alla caviglia; il reparto centrale della difesa dolese, tuttavia, non ne ha risentito: il sostituto Vio è stato all’altezza della situazione ed ha trovato un compagno di reparto come Zuanti che, a dispetto del fatto di essere un classe ’90, ha giocato con autorità le due partite più importanti della stagione dopo una lunga attesa in panchina. Al 36° l’Edo perde Baldan per infortunio, e qui forse, l’undici di Gallina ha accusato il colpo, perché Baldan ha spesso messo in difficoltà il reparto arretrato dolese, cosa che a Basso, nonostante l’indubbio talento, non è riuscita nel prosieguo di gara. Al 48° uno degli episodi decisivi del match: Davanzo interviene in modo scomposto su Silvestro, l’arbitro è nei pressi ed espelle il mestrino. Il Dolo può approfittare della superiorità numerica ed infatti Ronchin al 2°, dopo un’azione insistita sulla sinistra e con l’aiuto di Mozzato, scocca dal lato corto dell’area un tiro a giro sul secondo palo che beffa Zilio. Sulla scia dell’entusiasmo, il Dolo ha l’occasione per raddoppiare al 12°, ma Benetti, dopo un lungo batti e ribatti in area mestrina, si vede fermare da Tosato, appostato sulla linea di porta, la palla ormai indirizzata a rete. L’Edo risponde al 16° con un colpo di testa di Agostinetti su assist di Tagliapietra, ma la palla oltrepassa innocua la traversa. Il Dolo controlla, raddoppia al 40° con Niero su contropiede e infine festeggia in mezzo al campo con i tifosi impazziti sulle tribune del Walter Martire. Dell’Edo rimane un’immagine significativa: De Bernard, giocatore nel pieno della maturità sportiva, che si accascia in mezzo al campo, disperato, confortato dal suo avversario, Zuanti, uno tra i più giovani in campo, che lo affianca, si inginocchia e lo conforta, quasi a riconoscere l’onore delle armi allo sconfitto. Alessandro Ovizach Dal sito venetogol.it
DOLO – EDO MESTRE 2-0 Gol: nel st., al 2° Ronchin, al 40° Niero. DOLO: Bajardo, Scantamburlo, Mozzato, Benetti, Majoni (dal 19° pt. Vio), Zuanti, Ronchin, Pilutti, Niero (dal 48° st. Fontolan), Silvestro (dal 28° st. Marchiori), Molin. Allenatore: Minto. EDO: Zilio, Palmieri, Spolladore (dal 10° st. Agostinetti), Tegon (dal 35° st. Sambugaro), Tosato, Tagliapietra, Baldan (dal 36° pt. Basso), Mestriner, De Bernard, Davanzo, Pivetta. Allenatore: Gallina. Arbitro: Amoroso di Paola. Note: angoli 6-4; ammoniti: Palmieri, Pilutti, Tagliapietra, Mestriner. Espulso al 48° pt. Davanzo per fallo da tergo su Silvestro. |
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(Domenica 30 Maggio 2010) Questo l’obiettivo minimo delle tre squadre veneziane ancora impegnate nel campionato di Eccellenza per cui oggi si scriverà una pagina importante della rispettiva storia calcistica. In piena corsa per un posto in serie D il Sottomarina, dopo il pareggio per 1-1 conquistato sette giorni fa in terra veronese con rete di capitan Natalicchio su assist di Fig, oggi sul campo di Ca’ Lino con inizio gara alle ore 16 riceve il Castelnuovosandrà, team contro cui si giocherà l’accesso alla finale che porterà poi al salto di categoria. I veneziani per passare il turno possono permettersi un pari a reti inviolate oppure saranno costretti a vincere - se si ripete il risultato dell’andata si va ai supplementari e quindi ai rigori – in quanto vale la regola del gol che vale doppio se realizzato in traferta. Fra le squadre invece in corsa per la salvezza quella che sta meglio è la Miranese che alle ore 16.30 – in Eccellenza i playout mantengono l’orario del campionato a differenza degli spareggi promozione – riceve il Sandonà, team già battuto domenica scorsa per 1-0 grazia alla rete di Buondonno. Questo risultato permette al team padrone di casa anche un’eventuale sconfitta per 0-1, risultato che impatterebbe il conto dei gol ma che regalerebbe comunque la salvezza ai bianconeri in forza del loro miglior piazzamento al termine della stagione regolare. Punta infine sul risultato di parità – qualsiasi pareggio o ovviamente un successo andrebbero bene – anche il Dolo che riceve l’Edo. Il team rivierasco, meglio piazzatosi in campionato, ha maggiori possibilità di salvarsi visto che il team mestrino può puntare sulla sola vittoria per mantenere la categoria. Nella fila del Dolo rientrano dalla squalifica i vari Ronchin, Benetti e Silvestro, tutti out nello 0-0 con cui si è conlcuso il match di andata: l’Edo recupera invece Davanzo, a sua voltra di ritorno dallo stop imposto dal giudice sportivo, e perde invece Bellan, espulso domenica. Paolo Lazzaro |
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(Mercoledì 26 Maggio 2010) Il pareggio a reti inviolate ottenuto domenica al Baracca contro l'Edo Mestre ha senza dubbio risollevato le quotazioni del Dolo in vista dell'obiettivo-salvezza. Nulla è ancora deciso, perché una vittoria in trasferta dei gialloblù decreterebbe la permanenza in Eccellenza del team guidato da Gallina. Gioca a favore del Dolo, in ogni caso, il fatto che anche un pareggio sarebbe sufficiente per garantire al sodalizio biancogranata un'altra stagione nel massimo campionato dilettantistico regionale. L'allenatore dei rivieraschi Francesco Minto, tuttavia, non giocherà per il pari. «Non rimarremo ad osservare ciò che farà il nostro avversario - dichiara il tecnico dei rivieraschi. Se scendessimo in campo per il pari commetteremmo un errore grossolano e madornale, prima di tutto perché i giochi sono ancora aperti e poi perché l'Edo ha i numeri e lo spessore per mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Da parte nostra, proveremo a ripetere la prestazione caparbia di domenica, tenuto conto del fatto che rientreranno dalla squalifica tre pedine importanti del centrocampo, ossia Benetti e i due ex dell'Edo, ossia Ronchin e Silvestro. Il Dolo sta bene sia dal punto di vista fisico che da quello morale: a questo punto, non possiamo che scendere in campo per la vittoria». (a.ovi.) |
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(Mercoledì 26 Maggio 2010) Un pizzico di rimpianto per lo 0-0 con cui si è conclusa la gara di andata playout al Baracca ma anche la consapevolezza che sul campo del Dolo si può ancora centrare un successo che significherebbe salvezza. «Nel primo tempo siamo partiti un po’ tesi e questo ci ha impedito di essere lucidi – le parole del tecnico Sandro Gallina – un approccio che credo sia normale in gare come questa. Nella ripresa invece siamo riusciti ad essere più freschi e abbiamo costruito due palle gol nitide con Scarpa e De Bernard, peccato per non essere riusciti a buttarla dentro, ci riproveremo domenica». La salvezza resta ancora alla portata. «Dopo il match di andata è cambiato poco, al Dolo è andato meglio perché non ha perso ma anche così siamo sul filo dell’equilibrio, una nostra vittoria può starci. Per noi sarà fondamentale giocare in serenità, tutto sommato dobbiamo ricordarci che arrivati a questo punto non avremo più niente da perdere, un aspetto che deve esserci da stimolo per giocare con la testa sgombra». In vista della gara di Dolo l’Edo perderà a centrocampo lo squalificato Bellan – rosso domenica – ma riavrà Davanzo che rientra a sua volta dallo stop imposto dal giudice sportivo. (p.laz.) |
EDO MESTRE: Zilio, Calmieri, Spolladore (9' st Scarpa), Bellan, Tosato, Tagliapietra, Sambugaro (5' st Baldan), Mestriner, De Bernard (42' st Chinellato), Pivetta, Tegon. Allenatore: Gallina. ARBITRO: Gentile di Lodi NOTE: ammoniti: Palmieri, Fonti, Maioni. Espulso al 39' st Bellan per doppia ammonizione. ' MESTRE. Fra Edo Mestre e Dolo ci sono ancora novanta minuti da giocare, domenica prossima" ma allo stadio Baracca, ieri, i rivieraschi hanno messo una seria ipoteca per la salvezza. Fra le mura amiche, infatti, agli uomini di mister Minto basterà un pareggio per condannare i mestrini alla retrocessione. E a quel punto i gialloblù potranno mangiarsi le mani per le occasioni buttate al vento ieri nella ripresa. La prima sfida play out fra le due squadre veneziane offre un incontro double face. Il Dolo arriva al Baracca senza quattro giocatori. Tre, Silvestro, Ronchin e Benetti sono squalificati., il portiere Carraro, invece, è infortunato. L'Edo deve affrontare solo la squalifica di Davanzo. Nei primi quarantacinque minuti il match è caotico e spezzettato. Nella ripresa, però, mister Gallina inserisce, un pimpante Baldan e sposta Pivetta a sinistra. E la partita cambia decisamente volto. La cronaca. Nel il primo tempo, al 4', Mozzato di testa manda di poco alto sopra il montante. Al 9' incornata centrale di De Bernard su calcio piazzato di Sambugaro. Nella ripresa, solo Edo. All'8' Pivetta viene servito in area da Tegon, ma indugia troppo e perde l'attimo. Due minuti dopo Pivetta da buona posizione mette fuori sul primo palo. Al 26' clamoroso errore sottoporta di Scarpa dopo un splendido passaggio di Baldan. Al 38' De Bernard, anche lui sottoporta, si fa anticipare da Bajardo. |
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EDO MESTRE - DOLO RIV. DEL BRENTA 0-0 EDO MESTRE: Zilio 6, Palmieri 6, Spolladore 6, (st 10' Scarpa) 6, Bellan 5.5, Tosato 6.5, Tagliapietra 7, Sambugaro 5, (st 5' Baldan) 7, Mestriner 5.5, De Bernard 6, (st 43' Chinellato) sv, Pivetta 6, Tegon 6.5. - All: Gallina DOLO RIVIERA DEL BRENTA: Boasrdo 6.5, Fontolan 6, Mozzato 6.5, Scantamburlo 6, Maioni 6.5, Zuanti 7, Faggian 6.5, (st 16' Marchiori) 6, Pilutti 6, Niero 6, (st 39' Ballarin) sv, Fonti 6.5, Molin 6, (st 25' Garato) 6. - All: Minto Arbitro: Gentile di Lodi 5.5 NOTE - Ammoniti: Palmieri, Maioni e Fonti; espulso: st 40' Bellan per doppia ammonizione. Angoli: 4-3 per l'Edo Mestre. (Lunedì 24 Maggio 2010) Dolo Riviera del Brenta, buona la prima. Sorride di più al Dolo la gara di andata dei playout di Eccellenza, una partita tirata e segnata sicuramente dalla tensione che lascia aperte le porte a qualsiasi verdetto definitivo, ma che intanto fa aumentare le possibilità salvezza dei giocatori del tecnico Minto (basterà un pari domenica a Dolo davanti al proprio pubblico) nei confronti dell’Edo, anche stavolta vittima della sua difficoltà nell’andare a segno. L’Edo per salvarsi deve vincere almeno una volta e ci si aspetta che voglia farlo al Baracca, il primo tempo dei mestrini però è sterile, Bellan e Mestriner inventano poco, Sambugaro è troppo macchinoso, le punte Pivetta e De Bernard sono fuori dal gioco; il risultato sono un colpo di testa di De Bernard centrale al 9’, dall’altra parte Dolo pericoloso su punizione di Fonti al 18’, nulla più. Ripresa e Edo più vivo con gli innesti dei giovani Scarpa e Baldan, quest’ultimo al 9’ serve Pivetta che libero in area perde l’attimo. Al 28’ Pivetta serve nello spazio Baldan, cross per Scarpa che da ottima posizione mette incredibilmente alto, stessa sorte al 39’ stavolta sull’asse Pivetta De Bernard con tocco fuori misura di quest’ultimo. Sull’altro fornte nessun segnale da parte del Dolo che però in difesa rischia poco, l’Edo invece nel finale perde anche Bellan espulso. Paolo Lazzaro |
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Finisce con un nulla di fatto il primo turno dei play-out tra Edo Mestre e Dolo. In palio, la permanenza nel massimo torneo dilettantistico regionale. Da una parte, i gialloblu di Gallina che da anni dettano legge nell’Eccellenza veneta e che oggi si trovano, un po’ a sorpresa, a rischiare la retrocessione. Dall’altra, i biancogranata di Minto che sono rientrati nel giro dopo mille peripezie societarie e che da tre stagioni lottano con le unghie e con i denti per restarci e tenere alta la bandiera del calcio dilettantistico in Riviera del Brenta. Lo 0-0 finale, risultato che alla resa dei conti appare equo, favorisce - in vista del ritorno ed alla luce delle regole che disciplinano i play-out - la formazione ospite. L’Edo scende in campo senza Davanzo, fermato dal giudice sportivo, ma con De Bernard e Pivetta sul fronte d’attacco, sostenuti da Sambugaro e sulla mediana dalla coppia di centrocampisti formata da Mestriner e Bellan, tra i migliori in campo. Schieramento obbligato per il Dolo: le squalifiche di Silvestro, Ronchin e Benetti comportano l’avanzamento a centrocampo di Scantamburlo e l’inserimento di Faggian a sostegno di Niero e Molin; in porta, Bajardo sostituisce l’infortunato Carraro, mentre al centro della difesa si rivede Zuanti, spavaldo, preciso e puntuale al pari del suo sodale Majoni. Il peso del gioco grava sulle spalle di Pilutti che canta, porta la croce, le dà, le prende, le restituisce e, insomma, tieni in piedi la squadra in attesa che rientrino i compagni di reparto. Abbastanza scarna la cronaca. Al 4°, Pilutti dalla trequarti sinistra recapita la palla nei pressi di Niero che di testa, dalla brevissima distanza, l’intercetta spedendola poco oltre la traversa. L’Edo risponde al 9°, anche in questo caso su palla inattiva: Sambugaro batte una punizione dalla trequarti sinistra, la traiettoria è velenosa e favorisce l’intervento sotto misura di De Bernard, ma Bajardo è pronto e respinge di pugno, compiendo la parata più difficile della partita e guadagnandosi così la pagnotta. Al 20°, il Dolo si rifà sotto con una punizione di Mozzato calciata dalla trequarti destra del campo: la sfera è indirizzata verso il primo palo, in tribuna si grida al gol, ma in realtà si gonfia solo l’esterno rete e l’entusiasmo dolese si spegne subito. La prima frazione si chiude senza altre emozioni, con Bellan che, per l’Edo, sventaglia palloni a destra e a manca, e la difesa del Dolo che controlla senza troppi patemi. Più interessante la ripresa ed il merito è soprattutto dei mestrini che osano qualcosa di più, senza tuttavia impensierire troppo i portacolori rivieraschi. All’8° Tegon crossa da sinistra verso il centro area, laddove Pivetta è libero, ma spalle alla porta e così subisce il recupero del pacchetto arretrato dolese che sbroglia. Al 27° Baldan serve sottomisura Scarpa, l’occasione è strepitosa, ma l’attaccante arriva all’appuntamento con troppo slancio e la palla finisce alta oltre il montante. Al 38° Pivetta sfrutta un varco sul fronte sinistro avversario e lancia in direzione di De Bernard che però è disturbato da Mozzato che salva in corner praticamente dalla linea di porta. Due minuti dopo, una buona notizia per gli ospiti: Bellan, ex Dolo, viene espulso per somma di ammonizioni e così salterà la partita di ritorno. Al triplice fischio dell’arbitro, in vista dei prossimi novanta minuti, c’è chi trema e chi fa gli scongiuri: l’Edo sa che un altro pareggio servirebbe a poco e sarà gravato dall’obbligo di inseguire la vittoria domenica prossima al Walter Martire. Il Dolo, invece, è ad un passo dall’ennesima impresa: basterebbe un altro pareggio ed a ranghi completi, anche l’Edo – a dispetto dell’ottima caratura tecnica dei mestrini – potrebbe risultare un avversario alla sua portata. Alessandro Ovizach Dal sito venetogol.it Edo Mestre: Zilio 6, Palmieri 6, Spolladore 6 (dal 9° st. Scarpa 6), Bellan 7, Tosato 6, Tagliapietra 6, Sambugaro 6 (dal 4° st. Baldan 6.5), Mestriner 7, De Bernard 6 (dal 43° st. Chinellato sv), Pivetta 6.5, Tegon 6. Allenatore: Gallina. Dolo: Bajardo 7, Fontolan 6, Mozzato 6, Scantamburlo 6, Majoni 7, Zuanti 7, Faggian 6 (dal 16° st. Marchiori sv), Pilutti 7, Niero 6.5 (dal 39° st. Ballarin sv), Fonti 5.5, Molin 5.5. Allenatore: Minto. Arbitro: Gentile di Lodi 6.5. Note: angoli 3-3; ammoniti: Molin, Majoni, Palmieri. Espulso al 40° st. Bellan per somma di ammonizioni. |
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(Mercoledì 19 Maggio 2010) È il Dolo l’avversario che domenica al baracca l’Edo Mestre affronterà in gara1 dei playout. «Sappiamo che dobbiamo vincere almeno una partita per restare in Eccellenza e quindi partiamo da questo presupposto – le parole del tecnico Edo Sandro Gallina – nelle ultime due settimane di sosta la nostra preoccupazione è stata quella di non perdere il ritmo, sappiamo che ci aspettano due battaglie ma siamo anche consapevoli che arriviamo da un finale di stagione in cui la squadra si è espressa bene. Dobbiamo ripartire dalla buona prova offerta contro il Treviso, se sapremo mantenerci ai quei livelli la salvezza resta alla nostra portata». Venerdì l’Edo ha disputato un’amichevole contro la Piombinese – in attesa di giocarsi i playoff di Promozione – gara vinta per 1-0 con rete di Scantamburlo; domenica l’Edo avrà tutti gli effettivi a disposizione tranne lo squalificato Davanzo. Paolo Lazzaro |
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(Giovedì 13 Maggio 2010) Giunto al terzo anno di Eccellenza, il Dolo ha ormai imparato a soffrire. Anche quest'anno il Dolo dovrà superare l'ostacolo dei play-out alla fine di una stagione iniziata al piccolo trotto e conclusa al galoppo dopo il cambio della guardia in panchina tra Ennio Toffaloni e Francesco Minto. I rivieraschi sono inciampati proprio sul traguardo, complici il nervosismo contro il Liapiave e una serie di risultati concomitanti che non hanno avvantaggiato il Dolo. La stagione regolare, in ogni caso, è ormai alle spalle. Alle porte c'è la doppia sfida contro un avversario di alto lignaggio come l'Edo Mestre. Le decisioni arbitrali di domenica hanno letteralmente falcidiato le fila dei brentani: per il primo turno, che si disputerà il 23 maggio al Baracca, dovrebbero mancare gli espulsi Silvestro, Ronchin e Benetti, oltre al giovane portiere Carraro, infortunato ma ben sostituito da Bajardo. I biancogranta sono in emergenza: mister Minto dovrà lavorare, quindi, sulla tenuta nervosa di un team abituato a lottare con le unghie e con i denti per la sopravvivenza. (A.Oviz.) |
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