|
Lunedì 26 Luglio 2010, Nella rosa del Brescia Primavera allenata da Giampaolo Saurini c’è anche un giocatore nato a Dolo il 6 febbraio del 1993 e cresciuto nelle fila del calcio Venezia, un attaccante di 193 centimetri di altezza che si chiama Andrea Magrassi. Figlio d'arte, il padre ha esordito in serie D nel Dolo di Romolo Camuffo a 17 anni e nella sua onorevole carriera ha segnato molte reti. Il suo primo anno a Brescia lo ha vissuto nella squadra Allievi allenata da Massimo De Paoli che l’ha ribattezzato Doge. Andrea ha sempre dimostrato una grande passione per il calcio tanto che a quattro anni era già in campetto a Sambruson a tirare calci sotto lo sguardo attento di mister Otello Ditadi. Poi il passaggio al Dolo con Franco Cazzuffi ad indrottinare il piccolo campione nella formazione Primi calci ed in quella dei Pulcini. Ma Andrea la stoffa ce l’aveva sin da Pulcino ed a nove anni ecco il grande salto al Venezia. Otto anni a girovagare in campetti della provincia dove si allenavano i lagunari: Zelarino, Gazzera, al Taliercio di Mestre, Spinea, Marano. Il papà a fare da autista ma anche il primo tifoso, un consigliere, un amico, un grande fan e spesso il suo angelo custode. «Se sono arrivato dove sono lo dove molto a mio padre che mi ha seguito sempre, mi ha sostenuto e continua a darmi un sacco di consigli». Quali le gare che ricordi con piacere? «Sicuramente quelle contro l’Inter. Una squadra fortissima. All’andata perdiamo in casa per 2-1 ma riesco a segnare. Al ritorno, ad Interello, dove loro avevano sempre vinto, a parte un pari, pareggiamo anche noi per 1-1 ed anche stavolta segno». Lino Perini
|