|
Come ogni anno, la sfida si rinnova: in palio la Coppa vinta la scorsa stagione dalla Virtus Casarano in finale contro il Castel Rigone. Un trofeo, la Coppa Italia Dilettanti, che vale come uno scudetto, mettendo in competizione le diciannove vincitrici delle fasi regionali disputatesi da inizio stagione in ciascuno dei comitati regionali della LND. Come se non bastasse, ad alimentare l'interesse c'è anche la promozione in Serie D, un motivo che da solo vale lo sforzo di girare l'Italia nel tentativo di tornare a casa da campioni. “Ci apprestiamo a vivere un'altra emozionante avventura – ha dichiarato il presidente LND Carlo Tavecchio – sono convito che questa fase nazionale di Coppa dimostrerà, se ancora ce ne fosse bisogno, le vivacità e l'ottimo livello tecnico del calcio dilettantistico italiano”. E' finalmente giunto il momento di tuffarsi nella competizione. La Coppa Italia Dilettanti, istituita dalla LND nella stagione 1966/67, è l’unica competizione della LND che mette di fronte le migliori squadre di Eccellenza attraverso un percorso che permette di incoronare la prima squadra del calcio dilettantistico italiano, nella sua componente regionale. Ma, oltre alla gloria per un trofeo storico e unico al tempo stesso, la fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti (che fino al 1999/00 prevedeva anche una finale incrociata tra le vincenti della Coppa di Serie D e quelle provenienti appunto dalle regioni) garantisce anche un posto nel massimo campionato dilettantistico, molto ambito soprattutto da quei club che non riusciranno, da qui alla fine della stagione, ad assicurarsi la promozione attraverso il rispettivo campionato.
LE PROTAGONISTE – Il roster dell'edizione 2010 è più ricco che mai di spunti tecnici e che renderanno unica la cavalcata che porterà il prossimo 5 maggio all'assegnazione del titolo italiano. Si parte con una lista nutrita di nobili decadute, piazze abituate a giocarsi la Serie B che per una serie di vicissitudini, quasi sempre economico-finanziarie, si sono trovate a ricostruirsi sotto il profilo societario prima ancora che dal punto di vista agonistico. Stiamo parlando di Sanremese, Fermana, Bolzano, Seregno, Nardò e Rende, le cui storie s'intrecciano con porzioni rilevanti di calcio professionistico del passato e, perchè no, forse anche del prossimo futuro. La formazione ligure, che vanta al suo attivo addirittura due stagioni di militanza nella serie cadetta, è ripartita due anni fa con un progetto serio affidato alla famiglia Del Gratta che, affidando la conduzione tecnica a mister Giancarlo Calabria, ha voluto plasmare il nuovo corso incarnando alla perfezione lo spirito che da sempre contraddistingue i colori biancoazzurri. Trascinata dai gol di Cicotello anche il team canarino, unica realtà calcistica di Fermo, ha intenzione di fare il grande salto il prima possibile. E se non fosse stato per la Sambenedettese, piombata in Eccellenza la scorsa estate a seguito dei noti problemi di iscrizione al campionato di pertinenza, probabilmente avrebbe avuto vita più facile. Ma la vittoria nella Coppa regionale è già indice di un processo virtuoso iniziato nell'agosto 2006 e proiettato nel futuro con tutto il bagaglio storico della vecchia società fondata nel 1920. Spostandoci nel nord Italia, non sfugge la presenza di un'altra blasonata formazione, il Bolzano, che, pur avendo in palmares anche un campionato di Serie B nel secondo dopoguerra, ha vissuto cocenti delusioni, tanto da rendere necessaria la nascita di un nuovo sodalizio nel 1996. Oltre ad aver militato per diverse stagione in Serie B, c'è chi, come la lombarda Seregno, ha addirittura sfiorato nel 47/48 la promozione in Serie A. Era un altro calcio, certo, ma il vivaio calcistico della società brianzola ha un blasone tale da collocarla nell'olimpo del calcio italiano, non fosse altro che con la maglia azzurra hanno giocato campioni del calibro di Stefano Borgonovo, Massimo Crippa e Fabrizio Biava, solo per citarne alcuni. Per quanto riguarda i pugliesi, grazie alla determinazione del presidente Enzo Russo, si intravede la possibilità di tornare in Serie D dopo anni di anonimato per poi costruire un progetto in grado di completare, con il passaggio tra i professionisti il triangolo d'oro del calcio salentino con Lecce e Gallipoli. Discorso diverso bisogna fare per la formazione calabrese del Rende che, partendo dalla Terza Categoria, ha riportato il calcio che conta nella città cosentina a seguito della scomparsa della storica formazione cittadina, che per diversi anni aveva militato in Serie C, inglobata dal Cosenza quasi quattro anni fa. Del tutto incredibile, invece, l'esperienza in Coppa Italia del “piccolo” Campobello di Licata che, pur lottando per non retrocedere nel girone orientale dell'Eccellenza siciliana, si trova a difendere i colori della trinacria nella fase nazionale, in vista, chissà, anche dell'appropriazione a fine campionato del titolo di prima squadra cittadina a seguito delle difficoltà avute dalla società Licata. Degna di nota anche la partecipazione della Capriatese Boys che vanta il merito di essere la prima formazione non molisana a vincere la Coppa del CR Molise. C'è da rimarcare però come la società di Capriati sia affiliata al Comitato Regionale Molise fin dalla sua nascita. Altra storia particolare è quella dell'abruzzese Spal Lanciano che, pur essendo la seconda realtà calcistica cittadina, è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante in questa stagione dando ragione sul campo all'intuizione di Padre Giacomo che nel 1965 fondò il club, basando la sua iniziativa sul coinvolgimento dei giovani in un progetto sociale prima ancora che sportivo (Spal sta per San Pietro Apostolo). Molto curiosa, compresa la denominazione, l'avventura nata nel dopoguerra con il contributo di alcune aziende conciarie di Ponte a Egola in Toscana (piccola frazione del comune di S. Miniato) che ha dato vita alla società Tuttocuoio. Con la scomparsa della cugina “Cuoiopelli”, la formazione del presidente Francesco Banchelli è l'unica tedofora, in ambito sportivo, a conservare la passione e la professionalità del tessuto imprenditoriale della zona. L'obiettivo è ambizioso: raggiungere il massimo campionato dilettantistico per tentare la scalata nel giro del prossimo triennio. La rappresentate della Campania, l'Ebolitana, nelle cui fila giocò niente di meno che il brasiliano Josè Dirceu, nella stagione 2003/04 è stata alla ribalta della cronaca nazionale con un significativo esempio di sodalizio gestito dai propri sostenitori: i capi tifosi della curva ebbero in affidamento il titolo sportivo dal comune e, con il supporto di alcuni cittadini, riuscirono ad iscrivere la squadra al Campionato di Eccellenza. Ma l'edizione che ci apprestiamo a vivere sarà ricordata anche per la partecipazione, in qualità di rappresentante della regione Veneto, della società Miranese, in realtà seconda classificata nella competizione regionale, ma passata comunque alla fase nazionale in virtù dell'appartenenza al campionato di Promozione del Vittorio San Martino. Completano il quadro delle partecipanti la sarda Porto Torres, l'emiliana Il Senio, la laziale Vigor Cisterna, la friulana Monfalcone, la lucana Fortis Murgia, l'umbra Voluntas Spoleto, allenata dall'ex di Lazio, Torino e Avellino Paolo Beruatto, e la piemontese Santhià, club pluricentenario che ha avuto i natali all'inizio del secolo scorso (1903). LA FORMULA - Nel primo turno, le diciannove squadre vincitrici le fasi regionali della Coppa sono state divise in 3 gironi da 3 squadre e 5 abbinamenti da due. Va specificato che nei triangolari la squadra che riposa è stata decisa tramite sorteggio, mentre riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato Ia prima gara in trasferta. Nelle gare ad abbinamento, invece, risulterà vincente la squadra che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel corso delle due gare. Qualora risultasse parità nelle reti segnate, sarà dichiarata vincente la squadra che avrà segnato il maggior numero di reti in trasferta; in caso di persistente parità, saranno battuti direttamente i rigori. Le 8 vincenti si affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista invece in gara unica. Qualora la squadra vincente la Coppa Italia avesse già acquisito il diritto alla partecipazione al Campionato di Serie D 2010/2011, tale titolo sarà riservato all'altra squadra finalista di Coppa Italia purchè partecipante al campionato di Eccellenza (e non proveniente quindi dalla Promozione). Nell'ipotesi in cui entrambe le finaliste, per meriti sportivi, avessero già acquisito tale diritto, l'ammissione al Campionato di Serie D 2010/2011 è riservata alla vincente di apposito spareggio fra le società eliminate in semifinale o alla semifinalista soccombente, qualora l'antagonista abbia anch'essa acquisito, per proprio conto, il diritto alla partecipazione alla prossima Serie D. La fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti prenderà il via mercoledì 10 marzo e, da quella data, si giocherà ogni mercoledì (tranne il 31 marzo) fino alla finale, che si disputerà a Roma il 5 maggio. PARTECIPAZIONE CALCIATORI - Alle gare di Coppa Italia Dilettanti le Società hanno l’obbligo di impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti, almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età: 1 nato dall’1.1.1990 in poi ed 1 nato dall’1.1.1991 in poi (eccettuati i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate). L’inosservanza delle predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara. Nel corso delle gare di Coppa Italia Dilettanti è consentita la sostituzione di tre calciatori secondo quanto previsto dall'art. 74, delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C.. SOCIETÀ QUALIFICATE - Queste le società che hanno guadagnato il diritto a partecipare alla fase nazionale: Abruzzo: SPAL LANCIANO Basilicata: FORTIS MURGIA Calabria: RENDE Campania: EBOLITANA Emilia R.: IL SENIO Friuli V.G.: MONFALCONE Lazio: VIGOR CISTERNA Liguria: SANREMESE Lombardia: 1913 SEREGNO Marche: FERMANA Molise: CAPRIATESE BOYS Piemonte V.A: SANTHIA' Puglia: NARDO' Sardegna: PORTO TORRES Sicilia: CAMPOBELLO LICATA Toscana: TUTTOCUOIO Trentino A.A.: BOLZANO BOZEN 1996 Umbria: VOLUNTAS SPOLETO Veneto: MIRANESE Composizione dei gironi Le squadre impegnate nella fase nazionale sono suddivise in otto raggruppamenti, tre triangolari (con gare di sola andata) e cinque accoppiamenti (con partite di andata e ritorno) così composti: Girone A: Sanremese – Santhià - Seregno Girone B: Bolzano – Monfalcone – Miranese Girone C: Il Senio Alfonsine - Tuttocuoio Girone D: Fermana - Voluntas Spoleto Girone E: Portotorres - Vigor Cisterna Girone F: Capriatese Boys - Spal Lanciano Girone G: Ebolitana – Fortis Murgia Irsina – Nardò Girone H: Campobello di Licata – Rende I FASE – IL PROGRAMMA Mercoledì 10 Marzo 2010 Ore 15.00 Girone A: Santhià – Seregno; Campo Comunale "F. Pairotto" di Santhià (Vc) - Arbitro: Nicola Scarpini di Arezzo; riposa Sanremese Girone B: Bolzano – Miranese Stadio "Druso" di Bolzano (Bz) - Arbitro: Alessandro Frontera di Bologna; riposa Monfalcone Girone C: Tuttocuoio – Alfonsine; Stadio Comunale "Leporaia" di Ponte a Egola – San Miniato (Pi) – Arbitro: Salvatore Affatato di Domodossola Girone D: Fermana – V. Spoleto; Stadio Comunale "B. Recchioni" di Fermo (Ap) – Arbitro: Armando Ranaldi di Tivoli Girone E: V. Cisterna – Portotorres; Campo Comunale di Borgo S. Maria (Lt) da disputarsi a porte chiuse – Arbitro: Marco Castello di Potenza Girone F: Spal Lanciano – Capriatese; Stadio Comunale "G. Biondi" di Lanciano (Ch) – Arbitro: Domenico Del Rosso di Molfetta Girone G: Fortis Murgia – Ebolitana; Stadio XXI settembre “Salerno” di Matera; riposa Nardò – Arbitro: Stevie Albert di Roma 1 Girone H: Rende – Campobello; Stadio Comunale "M. Lorenzon" di Rende (Cs) – Arbitro: Ruggiero Doronzo di Barletta Mercoledì 17 Marzo 2010 Ore 15.00 Girone A: 2a gara triangolare Girone B: 2a gara triangolare Girone C: Alfonsine – Tuttocuoio; Campo "Brigata Cremona" di Alfonsine (Ra) Girone E: Portotorres – V. Cisterna; Campo Comunale n.1 Piazza Cagliari di Portotorres (Ss) Girone F: Capriatese – Spal Lanciano; Campo "M.Castaldi" di Roccaravindola (Is) Girone G: 2a gara triangolare Girone F: Campobello – Rende; Campo Comunale "Tre Torri" di Campobello di Licata (Ag) Mercoledì 24 marzo 2010 ore 15.00 Girone A: 3a gara triangolare Girone B: 3a gara triangolare Girone D: V. Spoleto – Fermana; Campo Comunale di Spoleto (Pg) Girone G: 3a gara triangolare Il calendario della manifestazione viene stabilito come segue: 10 marzo: 1ª gara triangolari - ottavi andata 17 marzo: 2ª gara triangolari – ottavi ritorno 24 marzo: 3ª gara triangolari 7 aprile: quarti andata 14 aprile: quarti ritorno 21 aprile: semifinali andata 28 aprile: semifinali ritorno 5 maggio: finale Albo d'oro della Coppa Italia Dilettanti: Tante le squadre "famose" riuscite ad imporsi anche nella Coppa della LND, come Varese, Treviso, Cittadella e Savona. Va ricordato che fino al 1998/99 la Coppa Italia Dilettanti era assegnata alla vincente la finale tra la fase riservata al Campionato Nazionale Dilettanti e la fase tra le vincenti delle fasi regionali di Eccellenza e Promozione. Dal 1999/00 la competizione si è divisa in due Coppe tra esse separate, quella Dilettanti per le formazioni di Eccellenza e quella di Serie D. 1966-67 Impruneta; 1967-68 Stefer di Roma; 1968-69 Almas di Roma; 1969-70 Ponte San Pietro; 1970-71 Montebelluna; 1971-72 Valdinievole; 1972-73 Iesolo; 1973-74 Miranese; 1974-75 Banco di Roma; 1975-76 Soresinese; 1976-77 Casteggio; 1977-78 Sommacampagna; 1978-79 Ravanusa; 1979-80 Cittadella; 1980-81 Internapoli; 1981-82 Leffe; 1982-83 Lodigiani di Roma; 1983-84 Montevarchi; 1984-85 Rosignano; 1985-86 Policassino; 1986-87 Avezzano; 1987-88 Altamura; 1988-89 Sestese; 1989-90 Breno; 1990-91 Savona; 1991/92 Quinzano; 1992/93 Treviso; 1993/94 Varese; 1994/95 Iperzola; 1995/96 Alcamo; 1996/97 Astrea; 1997/98 Larcianese; 1998/99 Casale; 1999/00 Orlandina; 2000/01 Nola; 2001/02 Boys Caivanese, 2002/03 Ladispoli; 2003/04 Salò; 2004/05: Colognese Bg; 2005/06: Esperia Viareggio; 2006/07: Pontevecchio PG; 2007/08 Hinterreggio Rc; 2008/09 Virtus Casarano. LE SCHEDE DELLE PROTAGONISTE Abruzzo SPAL LANCIANO Sede: Piazza Achille Cuonzo, n.21 – 66034 Lanciano (CH) Colori sociali: biancoazzurro Stadio: Comunale “BIONDI” - Lanciano Presidente: Dino Lannutti Allenatore: Ugo Dragone Recapiti: sede 0872-40959 Note: la società ASD Spal Lanciano (SPAL sta per San Pietro Apostolo Lanciano) è nata nel 1965. Fondata da Padre Giacomo, figura carismatica che ha basato la sua iniziativa sul voler coinvolgere i giovani in un progetto sportivo e sociale, la società si è caratterizzata negli anni come una realtà di riferimento del territorio e per più di 30 anni non ha abbandonato i campionati “minori”, disputando numerose stagioni in Prima e Seconda Categoria. La “svolta” arriva alle porte del 2000, con l’ingresso in società di forze fresche ed imprenditori locali, capaci di regalare varie soddisfazioni alla squadra “partita dalla parrocchia”. Impostasi come seconda squadra della città, la Spal Lanciano riesce a strappare il salto in Promozione nella stagione 2003/04, annata di grandi successi se si considera anche la vittoria della Coppa Abruzzo. L’anno seguente il club frequenta da subito i “quartieri alti” della classifica, ottenendo un 6° posto di tutto rispetto, preludio alla grande stagione 2005/06, in cui al terzo posto in campionato seguiranno i Play-Off ed il successivo ripescaggio nel massimo campionato regionale di Eccellenza. Nel 2006/07 il club bianco-azzurro ottiene il 15° posto in classifica, ma si riorganizza e diventa subito protagonista nella stagione seguente (2007/08), in cui strappa la quinta piazza. La passata stagione 2008/09 vede un ridimensionamento delle ambizioni del club lancianese, che si piazza penultimo in campionato, ma riesce comunque a salvare il posto in Eccellenza grazie agli spareggi Play-Out. Nella stagione in corso la Spal Lanciano non vantava particolari ambizioni della vigilia, anche se l’inserimento nella rosa di calciatori esperti e di categoria come Partemi, Moauro, Campli e Lalli – per dirne alcuni – testimonia la volontà di ben figurare in un campionato pieno di difficoltà. Con qualche punto in più nel girone di andata la Spal Lanciano sarebbe tutt’ora in corsa, quantomeno per quanto riguarda la conquista della zona Play-Off. Con la fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza alle porte la società lancianese non può fare altro che candidarsi come outsider della competizione. Il cammino nella fase regionale: 1° Turno (triangolare) Sporting Scalo – Spal Lanciano 1-2 Spal Lanciano – Guardiagrele 1-0 2° Turno Spal Lanciano – Mosciano 2-0 Montesilvano – Spal Lanciano 1-1 Finale Spal Lanciano -Teramo 1-0 Bilancio in Coppa Italia: 5 partite disputate; 4 vittorie; 1 pareggio; 0 sconfitte. 7 reti realizzate e 2 reti subite. ******************** Basilicata FORTIS MURGIA Sede: Via G. M. Trapaci n.19 - 75022 Irsina (MT) Colori sociali: rosanero Stadio: Centro sportivo “G. Scirea” - Matera Presidente: Giacomo Silvano Allenatore: Pasquale Squicciarini Sito: www.fortismurgia.it Note: In origine si chiamava Tricarico, poi la denominazione è diventata Azzurra Tricarico ed, infine, dal 2009 Fortis Murgia società di Eccellenza con sede ad Irsina, in provincia di Matera. A capo del club rosanero vi è il presidente Giacomo Silvano che, dopo aver allestito un organico molto competitivo, sta puntando decisamente alla vittoria finale in campionato. La guida tecnica della squadra è affidata a Pasquale Squicciarini, esperto tecnico altamurano, che ha già conquistato nella passata stagione la promozione in Eccellenza pugliese con il Fortis Trani. Tra i calciatori più rappresentativi vi sono il difensore centrale e capitano Michele Delle Foglie, i centrocampisti Sasà Maurelli e Sabino Sardella e gli attaccanti Fabio Frazzica, Vincenzo Margiotta e Salvatore Petruzzella che, unitamente al resto del gruppo, hanno fatto del Fortis Murgia una compagine equilibrata, tecnicamente valida, che potrà dire la sua nel corso della fase nazionale alla quale ha avuto accesso battendo, nella finale di Policoro, il Real Tolve per 3-1. In campionato la formazione lucana veleggia nei piani alti, conducendo la classifica per lungo tempo. Il cammino nella fase regionale: 1° Turno Varisius Matera – Fortis Murgia 0-3; 1-2 2° Turno Montescaglioso – Fortis Murgia 0-1; 1-6 Quarti di finale Vultur Rionero – Fortis Murgia 0-0; 1-2 Semifinali Fortis Murgia – A. Cristofaro 1-0; 0-0 Finale Fortis Murgia- Real Tolve 3-1 Bilancio in Coppa Italia: 7 vittorie, 2 pareggi, 0 sconfitte; 18 reti fatte; 4 reti subite. ******************** Calabria RENDE Sede: via Fratelli Bandiera – 87036 Rende (CS) Colori sociali: biancorosso Stadio: “M. Lorenzon” - Rende Presidente: Carlo Stellato Allenatore: Franco Giugno Sito: www.ssrende.it Recapiti: sede 0984/466275
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Note: L’Asd SS Rende, vincitrice della Coppa Italia calabrese lo scorso 3 febbraio, è una società costituitasi da poco tempo visto che si è iscritta al campionato di I Categoria, rilevando il titolo del Santo Stefano di Rende, soltanto all’inizio della stagione sportiva 2007/2008. Non inganni, però, tale dato. I biancorossi cosentini vantano una storia lunghissima e molto blasonata. Il vecchio sodalizio scompare soltanto perché la compagine dirigenziale preferisce sposare il progetto del Cosenza Calcio, che vanta un bacino d’utenza e un passato di gran lunga superiore, abbandonando la causa del Rende. Un club, quest’ultimo, che con presidente Franco Ippolito Chiappetta, direttore generale Massimo Mirabelli, e allenatore Fausto Silipo sfiora addirittura l’approdo in C1 (la I Divisione di oggi), venendo beffata dal fortissimo Taranto a una manciata di minuti dal termine della finale di ritorno dei paly-off giocata nella città ionica a metà giugno 2006. L’annata successiva invece, sotto la guida tecnica dell’attuale mister Franco Giugno, il Rende purtroppo retrocede in D e si “fonde”, come premesso, col Cosenza. Da qui l’arrivo del patron Carlo Stellato con la partenza dalla terza serie, quella intermedia, del panorama dilettantistico regionale e la scalata fino all’Eccellenza, categoria in cui adesso il Rende naviga nelle zone alte della classifica col malcelato obiettivo di inserirsi nella lotta per gli spareggi promozione. Un possibile trampolino di lancio per tornare presto nei tornei nazionali. Il cammino nella fase regionale: 1° Turno a gironi Promosport Lamezia- Rende 0-0 Rende-Tiriolo Martelletto 2-0 Sersale-Rende 0-1 Rende-Nicastro 5-0 Amantea-Rende 0-0 Quarti di finale Isola CR-Rende 2-0, 2-4 dtr Semifinale Scalea-Rende 0-2, 0-0 Finale Rende – Bagaladi 3-1 Bilancio in Coppa Italia: 10 gare disputate, 6 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta, 15 reti realizzate e 3 reti subite. ******************** Campania EBOLITANA 1925 Sede: Via Italia, n. 57 – 84025 Eboli (Salerno) Colori sociali: biancoazzurro Stadio: “Josè Dirceu” – Via Serracapilli – Eboli Presidente: Armando Cicalese Allenatore: Bruno Cammarota Sito: www.ebolitana1925.it Note: L’ A.S.D.C. Ebolitana 1925 è la squadra di calcio più importante, e davvero “storica”, di Eboli (un importante Comune in provincia di Salerno). Nel rispetto di un’antica tradizione, l’Ebolitana gioca in biancoazzurro. Lo stadio comunale principale, intitolato al grande calciatore brasiliano Josè Dirceu (che, nel corso della sua carriera sportiva, giocò anche ad Eboli), dispone di quasi 10.000 posti. Attualmente, per inagibilità del “Dirceu”, l’Ebolitana 1925 sta disputando le sue gare interne al “Massaioli”, l’antico impianto eburino. Nata nel 1925, ma scomparsa un paio di volte nel corso della sua storia, la società ha oscillato tra Promozione, Eccellenza ed Interregionale (Campionato al quale ha partecipato per dodici volte, con un settimo posto nel 1990/91 e nel 1998/99). Nel 2003/04 è stata alla ribalta della cronaca nazionale, come un significativo esempio di sodalizio gestito dai sostenitori. I capi tifosi della curva ebbero in affidamento il titolo sportivo dal comune e, con il supporto di alcuni cittadini, riuscirono ad iscrivere la squadra al Campionato di Eccellenza, modificando la denominazione da A.C. Pro Ebolitana ad A.S.C.D. Ebolitana 1925. L’anno successivo, la vittoria in Eccellenza, con il primo posto anche nella Coppa Disciplina e la promozione in Serie D. Il 17 febbraio 2010, la compagine eburina ha vinto la fase campana della Coppa Italia Dilettanti, battendo, allo stadio “Partenio” di Avellino, l'Arzanese, dopo i tiri di rigore (1-1 dopo i tempi regolamentari; 2-2 alla chiusura di quelli supplementari). Il cammino nella fase regionale: Girone di qualificazione Comprensorio Valdianese – Ebolitana 1925 0 – 3 Ebolitana 1925 – Montecorvino Rovella 3 – 1 Sedicesimi di finale Cervinara - Ebolitana 1925 0 – 1, 0 – 2 Ottavi di finale Real Irpinia – Ebolitana 1925 2 – 1, 0 – 1 Quarti di finale Baia 2006 – Ebolitana 1925 0 – 0, 0 – 3 Semifinali Agropoli – Ebolitana 1925 0 – 1, 1 – 1 Finale Arzanese – Ebolitana 1925 5 – 6 dtr (2-2) Bilancio in Coppa Italia: 11 gare giocate, 8 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, 18 reti realizzate e 6 reti subite. ******************** Emilia Romagna IL SENIO Sede: Piazza Primieri n.10 - 43011 Alfonsine (RA) Colori sociali: biancoazzurro Stadio: “Brigata Cremona” p.zza Primieri n.10 - Alfonsine (RA) Presidente: Daniele Alberani Allenatore: Massimo Paciotti Recapiti: sede 0544/83645 Note: Il Senio nasce dalla fusione di due squadre di altrettanti paesi, Alfonsine e Fusignano, che in un momento di difficoltà economica e di risorse umane han pensato di unire le forze per poter operare al meglio, sul territorio, valorizzando storia comune ed il patrimonio culturale. Da qui è nato il progetto prevalentemente impostato sul settore giovanile al fine di unire il territorio di riferimento - molto vasto- utilizzando così tutte le strutture a disposizione del comprensorio. Tutto ciò diede anche l'avvio alla costituzione tecnica di un unico settore giovanile al fine di ottimizzare le risorse della prima squadra avendo quindi la possibilità di attingere (dalle proprie risorse) internamente al neonato sodalizio, senza essere invece obbligati ad andar fuori territorio... Purtroppo in corsa tutto questo è venuto meno, le risorse iniziali sono venute a mancare causa il prolungato periodo di crisi, e tutto ciò ha subìto un notevole ridimensionamento, al fine di poter concludere in modo dignitoso la corrente stagione sportiva. Il successo della Coppa Italia contro il più quotato Fidenza, sodalizio dalle antiche e ben più nobili tradizioni, costituisce per il club romagnolo, una sorta di 'opera d'arte' realizzata sull'asse tecnico (Massimo Paciotti, dopo 8 anni di Russi in Serie D) e giocatori. Un rapporto che si è ben presto consolidato, nonostante mister Paciotti sia subentrato a campionato ampiamente iniziato. Il Senio non ha una lunga storia, ma con questa matricola, vanta un'affermazione nel lontano campionati di Promozione nella stagione 1985-86. Il cammino nella fase regionale: 1° Turno a Girone (triangolare) Stuoie Lugo-Senio 0-3 Senio-Massa Lombarda 2-1 2° Turno a Girone (Triangolare) Senio-Cervia 1-0 Torconca-Senio 2-2 Semifinale Senio-Savignano 1-0; 2-0 Finale Senio-Fidenza 1-0 Bilancio in Coppa Italia: 7 partite disputate; 6 vittorie ed 1 pareggio; 12 reti realizzate e 3 reti subite. ******************** Friuli Venezia Giulia MONFALCONE Sede: Via Arrigo Boito n.53, 34074 Monfalcone (Gorizia) Colori sociali: azzurro Stadio: “Comunale” - Monfalcone Presidente: Lucio Germani Allenatore: Nicola Belviso Recapiti: sede 0481/412806. Note: La società nasce nel lontano 1922, ma la sua storia recente è datata stagione 1968/69 quando ha inizio il suo quarto ciclo, in seguito al cambiamento di denominazione in A.C. Monfalcone. In quel periodo d'oro la Società ha al proprio vertice Narciso Zelesnich il quale, oltre al merito di far continuare l'avventura azzurra in serie C con i modesti introiti finanziari a disposizione e per aver messo alla ribalta del calcio professionistico prodotti del vivaio locale tra i quali Alfredo Lulich, Alcide Baccari, Gianni Galeone, Sergio Politti, Paolo Ciclitira, Antonio Bordon e Renato Valenti, con il proprio carisma riesce ad ottenere dal Milan la disputa di una storica amichevole giocata all'Arena di Milano in data 7 gennaio 1969 e conclusasi con il risultato di 4 a 2 a favore dei rossoneri. Dopo altri due anni di onorata milizia in serie C (dieci continuativi in tutto) la squadra, senza sostegno alcuno, fu costretta alla retrocessione (stagione 1970/71). Seguirà un ventennio nel quale la compagine azzurra si alternerà tra la Serie D ed il campionato di Promozione. Il 28 luglio 1991, per merito dell'allora presidente Alfonso Zoratto, il Monfalcone disputa un'amichevole di lusso con il Real Madrid in un Comunale ricolmo di quasi duemila persone. La gloriosa società iberica, in trasferta per una tournee estiva e vittoriosa al termine del match per 3 a 0, schiera tutti i big a disposizione del tecnico Leo Beenhakker tra i quali Butragueno, Hagi, Hierro, Luis Enrique e Prosinecki. Al termine della stagione 1992/93 per questioni finanziarie la società è costretta a ripartire dalla 3ª categoria ma, grazie all'ottimo lavoro svolto dall'attuale dirigenza ottimamente orchestrata dal Politti, in meno di dieci anni si riesce nuovamente a riportare la squadra nel massimo campionato regionale. Il 2001/2002 è un anno trionfale: con Fabio Grillo in panchina la squadra ottiene la promozione in serie D, la vittoria in Coppa Regione e la disputa della finalissima di Coppa Italia con i campani della Boys Caivanese (persa al fotofinish per 1 a 2). La sfortunata retrocessione in Eccellenza dodici mesi dopo non toglie entusiasmo ai vertici del club: dopo tre campionati conclusisi nella parte sinistra del tabellone, nella stagione 2006/2007, sotto la guida tecnica di Massimo Pavanel, gli Azzurri si classificano al secondo posto in graduatoria, piazzamento che consente la disputa dei play-off nazionali. Il sogno purtroppo si infrange in semifinale: è infatti il Ba.Se. '96 di Seveso (MI) grazie al 3 a 1 ottenuto in Lombardia ed al passivo di 0 a 1 subìto al Comunale, a superare il turno e ad essere successivamente promosso. Il Monfalcone veleggia a metà classifica nel campionato in corso. Il cammino nella fase regionale: 1^ fase a gironi Monfalcone-Sovodnje 6-0 Vesna-Monfalcone 1-1 Kras-Monfalcone 0-1 2^ fase a gironi Juventina-Monfalcone 0-3 Monfalcone-Mugggia 2-0 Semifinali Monfalcone-Virtus Corno 1-0 Finale Monfalcone-Torviscosa 1-0 dts Bilancio in Coppa Italia: 7 gare disputate, 6 vittorie e 1 pareggio, 15 reti segnate e 1 subita. ******************** Lazio VIGOR CISTERNA Sede: Via Donato Bardi n.8 - 04011 - Aprilia (LT) Colori sociali: biancoceleste Stadio: “Comunale” - Borgo S.Maria (LT) Presidente: Domenico Capitani Allenatore: Francesco Montarani Recapiti: sede 069682728. Note: La Vigor Cisterna tornata in questa stagione nel campionato di Eccellenza dopo aver rilevato il titolo sportivo dell'Aprilia. La società gioca le sue gare quasi sempre lontano dal proprio campo per l'indisponibilità, causa lavori, dello stadio Bertolani, storico impianto che ha anche ospitato gare di serie C. La Vigor Cisterna, in campionato naviga in una posizione di classifica difficile, a ridosso della zona play-out, "frustando" così le ambizioni d'inizio stagione, che parlavano di posizioni di vertice della classifica. A guidare la Vigor Cisterna è Francesco Montarani, che da calciatore è stato un attaccante di buone qualità, che ha costruito la sua carriera indossando soprattutto la maglia dell'Astrea. La squadra è formata da numerosi giocatori di fuori regione, a cominciare dall'attaccante Di Giacomo, grande protagonista nella finale di Coppa Italia vinta allo stadio Flaminio di Roma contro la Lupa Frascati. Suo il primo gol, segnato con una pregevole azione personale. Il cammino nella fase regionale: 1^ turno a gironi Terracina - Vigor Cisterna 0-1 Vigor Cisterna - Formia 3-2 2^ turno a gironi Vigor Cisterna - Palestrina 2-1 Sp.Real Pomezia - Vigor Cisterna 1-2 Semifinali Sora - Vigor Cisterna 0-0, 2-3 Finale Vigor Cisterna – Lupa Frascati 2-0 Bilancio in Coppa Italia: 7 partite disputate; 6 vittorie ed 1 pareggio; 13 reti realizzate e 6 reti subite. ******************** LIGURIA SANREMESE Sede: Corso Mazzini, 15 – 18038 Sanremo (IM) Colori sociali: biancoazzurro Stadio: “Comunale” – Sanremo (IM) Presidente: Marco Del Gratta Allenatore: Giancarlo Calabria Sito: www.sanremese.com Recapiti: sede 01841893013/4. Note: Dopo la radiazione di due anni fa la rinascita della gloriosa società avviene grazie al progetto della famiglia Del Gratta che come presidente dell’Ospedaletti Calcio da vita alla fusione che riporta il nome dell’ U.S.D. Sanremese 1904 a competere per ambiziosi traguardi. Il nuovo sodalizio ne eredita anche la storia che ha visto la squadra dei matuziani partecipare al campionato di serie B nelle stagioni 37/38 e 39/40, disputare tutti e 7 i campionati di serie C a girone unico (record a livello italiano) e dar vita agli entusiasmanti campionati che dal 77/78 al 78/79 che la videro passare dalla serie D alla C1 dove, nella stagione 79/80, ha conquistato uno storico quarto posto. La Sanremese è stata anche finalista della Coppa Italia di Serie C nella stagione 2005/2006, sconfitta dal Gallipoli (andata a Gallipoli 1-0 per i padroni di casa e ritorno 2-1 per la Sanremese). Poi i tempi bui per tutta una serie di problemi societari che l’Ospedaletti Calcio ed il suo presidente Del Gratta stanno facendo dimenticare a suon di risultati. La squadra è affidata al tecnico Giancarlo Calabria ex giocatore-bandiera della Società che incarna pienamente lo spirito con il quale la Sanremese ha dato vita a questa nuova avventura. Il cammino nella fase regionale: 1° turno a gironi Golfodianese – Sanremese 0-3 Sanremese – Laigueglia 0-0 2° turno Pro Imperia – Sanremese 0-1, 0-2 Quarti di finale Sanremese – Carcarese 2-0, 3-2 Semifinale Sanremese – Loanesi S. Francesco 1-1, 1-0 Finale Sanremese – Sestri Levante 2-0 Bilancio in Coppa Italia: 9 partite disputate; 7 vittorie e 2 pareggi; 15 reti realizzate e 13 reti subite. ******************** Lombardia 1913 SEREGNO Sede: Piazzale Olimpico, 1 – Seregno (MB) Colori sociali: azzurro Stadio: “Ferruccio” - Piazzale Olimpico, 1 – Seregno (MB) Presidente: Giuseppe Rocco Allenatore: Aldo Monza Sito: www.1913seregno.it Recapiti: sede 0362.239818 - uff. stampa Fabio Mariani
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Note: Il calcio a Seregno nasce nel lontano 1913. Nel 1914-1915 avvenne l'iscrizione al campionato di Terza Categoria F.I.G.C. Nella stagione 1932-33 il Seregno fu ammesso al campionato di Serie B, nel quale militò fino alla stagione 1934-35, anno in cui retrocesse in Serie C. Dopo aver sfiorato la promozione in B nella stagione 1939-40, fece ritorno tra i cadetti nel dopoguerra (stagione 1945-46). Nella stagione 1947-48 il Seregno lottò addirittura per la promozione in Serie A, classificandosi al quarto posto del girone A. Nella stagione successiva il club azzurro, dopo un campionato deludente, venne retrocesso nuovamente in C. Nel 1949-50 il Seregno si classificò al primo posto, a pari merito con il Mortara: si sarebbe dovuto disputare uno spareggio promozione tra le due squadre, cui il Mortara rinunciò dando via libera alla promozione del Seregno in B. Dalla stagione 1968- 69, alla stagione 1981-82, il club cittadino milita nei campionati di C1 e C2. Da quell'anno, gli Azzurri non hanno fatto più ritorno tra i Professionisti. Attualmente il Seregno milita nel campionato regionale di Eccellenza (Girone B), dove si trova al comando con 50 punti, frutto di 15 vittorie, 5 pareggi e due sconfitte, peraltro maturate nelle prime due giornate di campionato. Una statistica impressiona più di tutte: dal 18 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010, il 1913 Seregno ha collezionato dieci vittorie consecutive sotto la guida del tecnico Aldo Monza, subentrato a mister Carmine Nunziata dopo la 4° giornata di campionato. Con Monza in panchina (dal 27 settembre), gli Azzurri non hanno ancora perso, portando a quota venticinque la striscia di risultati utili consecutivi. Nelle fila della formazione del Seregno hanno militato anche giocatori poi divenuti campioni quali Stefano Borgonovo, Massimo Crippa, Fabrizio Biava ed Aldo Boffi. Il cammino nella fase regionale: 1° turno (triangolare) Seregno – Gavirate 2-0 Grumellese – Seregno 2- 2 Ottavi di Finale Ghisalbese – Seregno 1-1, 0-1 Quarti di Finale Seregno – Verbano 1-1, 3-1 Semifinale Seregno – Base 96 Seveso 0-0, 2-0 Finale Aurora Seriate – Seregno 1-2 Bilancio in Coppa Italia: 9 partite disputate; 5 vittorie e 4 pareggi; 14 reti realizzate e 6 reti subite. ******************** Marche FERMANA Sede: V.le Trento Snc – 63023 Fermo Colori sociali: gialloblu Stadio: “S.B. Recchioni” - Viale Trento n. 13 Fermo Presidente: Stefano Chiodini Allenatore: Roberto Beni Sito: www.usfermana.it Recapiti: sede 0734/228431 Note: Dopo la mancata iscrizione al campionato di C2 della Fermana Calcio 1920 la U.S. Fermana è l'unica società che rappresenti la città di Fermo in ambito calcistico e non nasconde la volontà di riportare nella nostra città il calcio professionistico. Utilizza e gestisce lo stadio comunale fermano "Bruno Recchioni" . Nata nell'agosto del 2006, la neonata società canarina ha vinto, sbaragliando la concorrenza, il campionato regionale di prima categoria girone C. E dopo un anno di fisiologica transizione (secondo posto e play off persi), la U.S. Fermana ha vinto il campionato ed il titolo regionale di Promozione 2008/2009 ed è salita in Eccellenza. In questo campionato naviga nelle alte quote della classifica e si contende la leadership con l'altra nobile decaduta marchigiana: la Sambenedettese. Il trascinatore della squadra è la punta Cicotello che ha segnato praticamente in tutte le gare della fase regionale di Coppa Italia. Alla viglia dell'inizio della fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza, la dirigenza ha esonerato Giuseppe De Amicis ed ha chiamato Roberto Beni (già secondo di Davide Ballardini a Cagliari). Il cammino nella fase regionale: 1° turno (triangolare) Fermana – Vis Macerata 1 - 0 Tolentino – Fermana 1 - 1 2° turno (quadrangolare) Fermana – Fulgor Maceratese 2 - 0 Fermana - Sambenedettese 1 - 0 P.S. Lazzaro – Fermana 0 - 1 Finale Vis Pesaro – Fermana 0 - 1 d.t.s. Bilancio in Coppa Italia: 6 partite disputate; 5 vittorie; 7 reti realizzate e 1 rete subita. ******************** Molise CAPRIATESE BOYS Sede: Via Andreucci, n. 43 - 81014 Capriati a Volturno Colori sociali: biancorosso Stadio: "M.Castaldi" di Roccaravindola (IS) Presidente: Mario Cipriani Allenatore: Franco Perilli Sito: www.gscapriatese.it Recapiti: sede 0823/944675 Note: La Capriatese ha iscritto per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della Coppa Italia del Molise. Ed è anche la prima volta che il trofeo tricolore viene assegnato ad una formazione di fuori regione, anche se va detto che la Capriatese è affiliata al Comitato Regionale Molise fin dalla sua nascita. Brillanti le prime stagioni della formazione casertana in Molise: due tornei in Promozione e due in Eccellenza. Poi la rinuncia al massimo campionato molisano e la ripresa dalla Prima Categoria (1996-97), con la pronta risalita in Promozione, dove i biancorossi rimangono per tre stagioni. Ma un’amara retrocessione rispedisce la Capriatese in Prima Categoria, dove è costretta a rimanere per ben cinque stagioni (dal 2000-2001 al 2004-2005). Le ambizioni del presidente Mario Cirpirani, tuttavia, restituiscono vigore ai biancorossi, che tornano in Promozione solo per un anno, prima di riapprodare in Eccellenza al termine del campionato 2005-2006. Nella stagione in corso la Capriatese sta esprimendo il suo miglior risultato tecnico di sempre, insediandosi al secondo posto della classifica di Eccellenza alle spalle dell’imprendibile Venafro. Eppure, proprio contro i bianconeri ha ottenuto una vittoria strepitosa, che potrebbe lanciarla alla conquista della serie D attraverso il trofeo tricolore, ma con un pensierino rivolto anche ai play off nazionali. Il cammino nella fase regionale: 1^ fase a gironi Lupi Molinaro-Capriatese Boys 0-6 O. Limosano-Capriatese Boys 0-3 Capriatese Boys-Vastogirardi 4-1 Ottavi di finale A.Ururi-Capriatese Boys 1-5, 1-5 Quarti di finale F. Larino-Capriatese Boys 1-2, 0-3 Semifinali Sesto Campano-Capriatese Boys 0-1, 0-0 Finale Capriatese Boys-Venafro 3-0 Bilancio in Coppa Italia: 10 gare disputate, 9 vittorie e 1 pareggio, 32 gol realizzati e 4 subiti. ******************** Piemonte Valle d'Aosta SANTHIA' Sede: Strada Vecchia di Biella 24, 13048 Santhià (VC) Colori sociali: biancogranata Stadio: “Fabio Pairotto”, strada Vecchia di Biella n. 24, Santhià Allenatore: Gianni Koetting Sito: www.asdsanthiacalcio.it Recapiti: sede 0161/1859091 Note: Chi dice che Coppa Disciplina e vittorie non vanno d'accordo dovrà ricredersi. Il Santhià infatti, vincitore per tre volte nelle ultime quattro stagioni della Coppa Disciplina di Eccellenza, ha trionfato anche sul campo conquistando la Coppa Italia regionale, cui va aggiunto anche il provvisorio primo posto nel girone A di Eccellenza piemontese. La finale contro il Lucento, giocata sul neutro di Fossano, è stata risolta da un gol di D'Alessandro e da un'ordinata difesa del risultato negli ultimi, concitati, minuti di gara. La vittoria rappresenta il successo più prestigioso nella ultracentenaria storia del Santhià: la società bianco granata ha infatti visto la luce nel 1903, centosette anni or sono. Dopo moltissimi campionati a cavallo di Promozione e Prima categoria, la storia recente del Santhià decolla nella primavera del 2005, quando la squadra vince il campionato di Promozione e torna in Eccellenza a distanza di 38 anni (1967). In panchina c'è Fabio Pairotto, che scomparirà tragicamente nel 2006 e alla cui memoria è oggi dedicato lo stadio di Santhià. Oggi in panchina c'è Gianni Koetting, che può contare su una rosa di altissimo livello, decisamente attrezzata sia per onorare al meglio la fase nazionale di Coppa Italia che per puntare al successo in campionato, dove al momento è in lotta serrata con i valdostani del Saint Christophe. Uomo più rappresentativo e faro del gioco è Giorgio Del Signore, regista classe 1976 arrivato in estate dal Canavese (Seconda divisione), ma che in carriera vanta tre stagioni nelle file dello Zurigo, serie A svizzera, e una nell'Egaleo Atene (serie A greca). L'altro ex professionista di alto livello è l'esterno offensivo Matteo Baldi, che nel Santhià gioca punta: per lui tre anni da protagonista a Ivrea, uno in C-1 e due in C-2. Accanto a lui un rapace dell'area come Maurizio Zocco e in panchina una riserva come Marco Bergantin, classe '74 ma ancora un lusso per l'Eccellenza. Il cammino nella fase regionale: Sedicesimi di finale Santhià-Castellazzo 2-1 dts (1-1) Ottavi di finale Canelli-Santhià 0-1 Quarti di finale Fulgor Ronco Valdengo-Santhià 0-1; 0-6 Semifinale Santhià-Novese 1-0; 1-0 Finale Santhià-Lucento 1-0 Bilancio in Coppa Italia: 7 partite disputate; 7 vittorie; 13 reti realizzate e 1 rete subita. ******************** Puglia NARDO' Sede: via Rubichi n. 4 - 73048 Nardò Colori sociali: granata Stadio: comunale “Giovanni Paolo II” - via XX Settembre - Nardò Presidente: Enzo Russo Allenatore: Alessandro Longo Sito: www.nardocalcio.it Recapiti: mail società
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Note: Il Nardò fu fondato nel 1925, ma sino alla fine degli anni ’30 non partecipa a campionati ufficiali. Nel 1946-47 si iscrive al campionato di Seconda Divisione conservando la tradizionale maglia granata e quella verde di riserva. Nel 1958 avviene il cambio di denominazione in Associazione Calcio Nardò. Il 22 Maggio 1965 diventa una data memorabile: il Nardò è promosso in serie C. Un evento straordinario per la più piccola città che all’epoca partecipava ad un campionato nazionale. Dopo quattro stagioni il Toro retrocede in D. La svolta arriva durante il campionato 1989-90 durante il quale assume la presidenza Benito Papadia. Con lui, annata 1997/98 si ritorna dopo 30anni in C/2. La parabola discendente nella stagione 2001/2002 con la retrocessione ai play out contro la Cavese, a cui farà seguito il declassamento in Eccellenza nel 2004/2005. Il Nardò si riaccende nel 2008/2009. E’ Enzo Russo, l’attuale presidente a caricarsi gli oneri gestionale di una squadra data per spacciata e che riesce a salvarsi. In questa edizione, il Nardò è in testa e dopo aver vinto la Coppa Italia regionale, conta di centrare l’obiettivo dichiarato della vittoria del campionato. Nelle fila del Nardò si sono distinti anche giocatori di altissima levatura come Irace, Ruggiero e Veron. Il cammino nella fase regionale: Ottavi di finale Nardò-Copertino 3-0, 1-3 Quarti di finale Massafra-Nardò 1-2, 0-3 Semifinale Sogliano-Nardò 1-1; 0-1 Finale Liberty Molfetta-Nardò 2-4 Bilancio in Coppa Italia: 7 partite disputate; 5 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta; 15 reti realizzate e 7 reti subite. ******************** Sardegna PORTO TORRES Sede: Piazza Cagliari n.1970 - 07046 Porto Torres Colori sociali: rossoblu Stadio: Comunale “Martellini” - Porto Torres Presidente: Enrico Antonio Allenatore: Rosario Affuso Sito: www.acportotorres.net Recapiti: sede 079/514357 Note: Affiliata alla FIGC dal 1961, la squadra del Porto Torres ha avuto diverse vicissitudini, tra le quali diverse fusioni con alcune società. Negli anni ’60 naviga stabilmente in Prima categoria, mentre le prime vere soddisfazioni arrivano negli anni ’70 con l’approdo in Promozione. Uno dei periodi migliori è quello tra il 1984 e il 1989, quando disputa il campionato Interregionale. Nel 1993 c’è la prima fusione, quella tra Porto Torres e Turris, assumendo la denominazione di Turris Porto Torres. Negli anni ’90 la gloria è poca. Si arriva così alla stagione 2001/2002, quando la squadra del sassarese sale nuovamente in Promozione. Nel luglio del 2004 l’ultima fusione, la più importante, con la Turritana. Da quel momento in poi la denominazione ufficiale della società è A. C. Porto Torres. Il grande salto proprio due stagioni fa: arriva in Eccellenza grazie alla seconda posizione, alle spalle del Porto Rotondo, attraverso il mini-torneo dei playoff. Nel campionato in corso è in vetta alla classifica. Il cammino nella fase regionale: Prima fase a gironi Valledoria – Torres 0-2 Porto Torres – Valledoria 4-0 Torres – Porto Torres 1-1 Classifica: Porto Torres e Torres 4 punti, Valledoria 0. Qualificata: Porto Torres (differenza reti). Seconda fase a giorni San Teodoro – Porto Torres 1-0 Porto Torres – Olmedo 2-0 Olmedo – San Teodoro 3-2 Classifica: Porto Torres, San Teodoro e Olmedo 3 punti. Qualificata alla finale: Porto Torres (differenza reti). Finale Porto Torres – Carbonia 5-4 d.c.r. (1-1 d.t.s.) Bilancio in Coppa Italia: 5 partite disputate; 3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta; 12 reti realizzate e 6 reti subite. ******************** Sicilia CAMPOBELLO DI LICATA Sede: c/o lo stadio “Dino Liotta” - 92027 Licata Colori sociali: biancoazzurri, ma la squadra adotta una divisa gialloblu con casacca a strisce orizzontali Stadio: “Dino Liotta” - Licata Presidente: Pietro Santamaria Allenatore: Tommaso Napoli Recapiti: Presidente 0922804696 Note: Una squadra sui generis, il Campobello di Licata, campione siciliano stagionale in Coppa Italia ed ora avversario del Rende nel primo turno interregionale. La squadra gialloblu infatti lotta... per la promozione in Coppa Italia e... per la salvezza nel girone orientale dell’Eccellenza siciliana. Non sembri un paradosso: matricola, l’undici agrigentino – quand’era allenato da Luigi Milazzo - è andato incontro ad un girone di andata povero di soddisfazioni, sicuramente in stretta dipendenza dalle scarse risorse con le quali era stato allestito, tanto da occupare stabilmente la posizione di fanalino di coda. Frattanto il vicino Licata era costretto ad alzare bandiera bianca dopo due sole partite nello stesso raggruppamento della massima divisione regionale. Nel mese di dicembre il colpo di scena. Il flirt fra una vecchia dirigenza del Licata riconducibile anche ai collaboratori del compianto Licata D’Andrea in serie B ed il claudicante Campobello di Licata portava allo sfratto di questa squadra dal proprio stadio, per decisione del Comune. Era il via libera per il trasferimento della società al ‘Dino Liotta’ di Licata, adottato attraverso una integrazione radicale di forze locali nella dirigenza. Verosimile dunque, nella prossima estate, l’ufficializzazione del trasferimento ed il cambio di denominazione. Poco prima di iniziare la fase nazionale la presidenza del Campobello ha sostituito l'allenatore Aiello con Tommaso Napoli. Il cammino nella fase regionale: 1° turno Licata-Campobello di Licata 0-1 - 6-7 dtr 2° turno Sancataldese-Campobello di Licata 0-0 - 3-5 Quarti di finale Marsala-Campobello di Licata 1-1 - 0-2 Semifinali Favara-Campobello di Licata 0-0 - 1-1 Finale Acireale-Campobello di Licata 0-1 Bilancio in Coppa Italia: 9 partite disputate; 4 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta; 11 reti realizzate e 6 reti subite. ******************** Toscana TUTTOCUOIO Sede: Via Nazario Sauro fraz. Ponte a Egola S. Miniato (PI) Colori sociali: neroverde Stadio: “Leporaia” di Ponte a Egola Presidente: Francesco Banchelli Allenatore: Massimiliano Alvini Recapiti: sede 0571/499504 Note: Il Tuttocuoio è una società fondata nel secondo dopoguerra da alcune aziende conciarie di Ponte a Egola una piccola frazione di S. Miniato, nella piena zona del Cuoio toscano, quell'area della provincia di Pisa stretta fra Empoli e Pontedera. Se in estate questa zona ha visto sparire dalla Seconda Divisione della Lega Pro la Cuoiopelli Cappiano di Santa Croce sull’Arno (fallita e costretta a ripartire dalla Terza Categoria), ecco che la “cugina” sta invece dando lustro al comprensorio. Il Tuttocuoio ha sempre disputato i campionati dilettanti regionali, veleggiando con una discreta costanza fra Eccellenza e Promozione negli ultimi lustri. La società conobbe però una crisi profonda cinque anni fa, sprofondando fino alla Prima Categoria. Un cambio dirigenziale, l’avvento soprattutto del giovane ed entusiasta presidente Banchelli, ha però ridato slancio alla squadra, tornata in Promozione attraverso gli spareggi fra le seconde classificate. Poi nella stagione scorsa, con l’arrivo in panchina di Massimiliano Alvini (nativo di Fucecchio ed ex allenatore di Signa e Quarrata Ol.) ecco la vittoria del campionato e il ritorno in Eccellenza. In estate, la società ha deciso fin da subito di costruire una squadra ambiziosa prelevando dal Rosignano (che aveva appena vinto il campionato di Eccellenza) quattro pezzi da novanta (il difensore centrale Macchioni, il centrocampista Urbani, l’ala Beltramme e il centravanti D’Ambrosio) che andavano a impreziosire una rosa valida, ma molto giovane. Fra campionato e Coppa, la squadra ha fin da subito ingranato la marcia giusta e con un girone di andata strepitoso (nel quale il portiere Cionini, ex Fortis Juventus, ha battuto il record di imbattibilità portandolo a oltre 700 minuti) ha scavato un solco fra se e le inseguitrici, fra tutte la Massese, stesa al “Leporaia” con un 4-0 eloquente. In contemporanea, Alvini in Coppa sceglieva sempre uno schieramento giovanissimi con 7-8 giovani in quota (in Toscana è obbligatorio usarne tre, un ‘89, un ’90 e un ’91): il cammino è stato esaltante anche qui, con la finale contro la nobile decaduta Pistoiese, imbottita di ex professionisti, caratterizzata da due vittorie neroverdi, una più bella dell’altra. Il Tuttocuoio vanta un settore giovanile molto prolifico e radicato nel territorio: molti di questi ragazzi sono infatti spesso presenti la domenica allo stadio per tifare i “grandi”. Il cammino nella fase regionale: 1° turno (triangolare) S.Maria Montecalvoli-Tuttocuoio 0-3 Cascina-S.Maria Montecalvoli 2-1 Tuttocuoio-Cascina 1-0 2° turno Urbino Taccola-Tuttocuoio 3-4 d.c.r. (1-1) Quarti di finale S.Donato Tavarnelle-Tuttocuoio 1-1 (0-1) Semifinale Camaiore-Tuttocuoio 1-2 (1-2) Finale Pistoiese-Tuttocuoio 2-3 (1-2) Bilancio in Coppa Italia: 10 partite disputate; 7 vittorie e 3 pareggi; 17 reti realizzate e 8 reti subite. ******************** Trentino Alto Adige BOLZANO BOZEN 1996 Sede: c/o Stadio Druso, Via Trieste, 19 39100 Bolzano (BZ) Colori sociali: biancorosso Stadio: “Druso” - Via Trieste 19 Bolzano Presidente: Franco Murano Allenatore: Antonio Calabrese Sito: www.fcbolzano.splinder.com Recapiti: sede 0471/910066 Note: Il Football Club Bolzano 1996 è la società calcistica altoatesina dalla tradizione più antica con radici piantate nel 1931 e un campionato di serie B nel palmares. Attualmente il presidente è Franco Murano, in carica dal 1996, vice presidenti sono invece l’onorevole Michaela Biancofiore e Heinrich Widmann. Presidente onorario il Ministro degli Esteri del terzo governo Berlusconi, Franco Frattini, già vice commissario Europeo. La società venne fondata come A.C. Bolzano nel 1931. Nel 1947 la squadra venne promossa in Serie B (girone B), categoria che riuscì a mantenere solo per una stagione. Giovannini e Cervato vestirono la maglia azzurra, altri quella di squadre di A e B. La B venne sfiorata anche nel 1959-60, quando il Bolzano dovette cedere alla Pro Patria per solo un punto. Tante stagioni in serie C quanto la categoria era a tre gironi. Molti giocatori lanciati nel grande calcio negli anni ’70 e ’80 in particolare con la gestione di Francesco Lamberti tecnico-d.s. poi d.s. in B e A. Lamberti lanciò, tra gli altri Giovanni Sartori, militare nell’anno bolzanino, poi al Milan a vincere con Rivera lo scudetto della stella, quindi Cavese, Sampdoria e Chievo, dove, a fine carriera, divenne l’artefice principale della scalata dei veronesi dalla C alla A. Negli anni stagioni memorabili e anche qualche cocente delusione. Momenti di crisi profonda. Nel 1996, con la proprietà passata nelle mani di Franco Murano, avvenne il cambio di denominazione sociale con la nascita dell'F.C. Bolzano 1996 che ereditò titoli sportivi e storia dall’A.C. Nella storia recente, dopo due quarti posti in Eccellenza (2000/01-2001/02) vince il campionato l'anno seguente meritandosi la promozione in Serie D. La permanenza nel massimo campionato dilettantistico però sarebbe durata solo una stagione se nell'estate del 2004 non fosse stata ripescata. Il Bolzano torna in Eccellenza al termine del campionato 2008/09 e attualmente naviga nei bassifondi della classifica. Il cammino nella fase regionale: 1° Turno Bolzano Bozen – Bozner 1 – 0 Termeno – Bolzano Bozen 0 – 3 2° Turno Appiano – Bolzano Bozen 4 – 5 3° Turno BOolzano Bozen - Calciochiese 1 – 0 Semifinali Mori S. Stefano – Bolzano Bozen 1 – 1; 0-2 Finale Levico Terme – Bolzano Bozen 1 – 2 Bilancio in Coppa Italia: 7 partite disputate; 6 vittorie ed 1 pareggio; 15 reti realizzate e 6 reti subite. ******************** Umbria VOLUNTAS SPOLETO Sede: Via delle Crocerossine - Loc. 3 Madonne - 06049 Spoleto Colori sociali: biancorosso Stadio: Comunale – Viale Martiri della Resistenza - 06049 Spoleto Presidente: Luigino Santirosi Allenatore: Paolo Beruatto Recapiti: sede 0743.202700 Note: Fondata nel 1983, la Voluntas Spoleto è una delle società più importanti del panorama calcistico umbro. Travagliata la storia di questa società negli ultimi anni. Nella stagione 2005-2006, quando ancora la squadra si chiamava Fortis Spoleto, il presidente era Giuseppe Mannaioli e il tecnico il compianto Marcello Pasquino, i biancorossi in maniera del tutto inaspettata furono protagonisti di una fantastica cavalcata che li promosse in serie C2. Ma in estate la società andò in crisi e, il 24 luglio del 2006, la Covisoc bocciò definitivamente l’iscrizione della squadra al campionato. Fallita la società, questa viene fatta ripartire dal campionato di Promozione umbro. Conquisto immediatamente il salto di categoria, ora è la Voluntas è ai vertici del torneo di Eccellenza. In estate sono stati fatti buoni investimenti e potenziata notevolmente la rosa. Inizialmente era stato scelto un tecnico giovane come Vincenzo Conti. Che però ha pagato un avvio difficile ed è stato sollevato dall’incarico a novembre. A quel punto la dirigenza spoletina ha optato per Paolo Beruatto. Terzino affermatosi negli anni Ottanta, con undici stagioni in serie A disputate con le maglie di Avellino, Torino e Lazio, Beruatto era già conosciuto in Umbria per la sua esperienza sulla panchina del Gualdo. Dal suo arrivo la squadra ha iniziato una bella serie positiva, che l’ha portata a ridosso del primo posto. Due sconfitte negli scontri diretti con Todi e Trestina l’hanno però allontana dalla vetta. La Voluntas è saldamente la terza forza del campionato di Eccellenza umbro. Riccardo Caporali è il capitano di questa squadra. Classe 1980, l’ala mancina è uno dei giocatori più vincenti a livello regionale. Assieme a Batti e Aris Falzone, compone una delle linee mediane più efficaci del torneo. In difesa il baluardo e Marco Poggiani. Mentre in attacco il pericolo numero uno è Leandro Calamita. Il 23enne argentino è originario di Vila Constitucion, il paese che ha dato le origini ad Abel Balbo e Juan Pablo Carrizo. Proprio Balbo lo ha portato il Italia nel 2006 consigliandolo alla Roma. Ma il mercato dei giallorossi era chiuso per la nota vicenda Mexes. Finisce così in Sardegna alla Nuorese, dove realizza trenta gol in due stagioni. Si interessano a lui il Foligno e la Ternana. Proprio l’allora tecnico dei rossoverdi Gabriele Baldassarri lo consiglia a sua volta al direttore sportivo della Voluntas Alessandro Degli Esposti, suo amico. E Calamita approda a Spoleto. Dove sta giocando una buona stagione, decidendo tra l’altro la finale di Coppa Italia con un perentorio colpo di testa. Il cammino nella fase regionale: 1° Turno a gironi Clitunno-Voluntas Spoleto 2-2 Voluntas Spoleto-Cannara 5-0 2° Turno a gironi Voluntas Spoleto-Narnese 3-1 Nocera-Voluntas Spoleto 0-1 Finale Voluntas Spoleto-Trestina 1-0 Bilancio in Coppa Italia: 5 partite disputate; 4 vittorie ed 1 pareggio; 12 reti realizzate e 3 reti subite. ******************** Veneto MIRANESE Sede: via Giacomo Matteotti, 49 - Mirano (VE) Colori sociali: bianconero Stadio: “Comunale” - Mirano Presidente: Paolo Zamengo Allenatore: Sebastiano Romano Recapiti: sede 041/5701237 Note: Fondata nel 1919 l’U.S.D. Miranese negli anni ’80 ha militato per un decennio ininterrotto in serie D, categoria disputata per l’ultima volta nel 1996. Successivamente ha sempre giocato in Eccellenza eccezion fatta per tre stagioni in Promozione. Il fiore all’occhiello nella quasi centenaria storia bianconera rimane la conquista della Coppa Italia Dilettanti nel 1973/74: sul campo neutro di Montecatini la Miranese sconfisse i calabresi del Bovolino. In quel decennio altre quattro venete (Montebelluna, Jesolo, Sommacampagna e Cittadella) vinsero l’ambito trofeo. Il miglior piazzamento in assoluto rimane il 2° posto nel campionato di serie D 80/81 alle spalle del Venezia: al Comunale di Mirano ben 2.800 spettatori assistettero al derby con gli allora neroverdi lagunari che si concluse 0-0: quella fu l’unica occasione in cui il club attivò la prevendita dei biglietti, dopo di chè le cronache raccontano che con quell’incasso la società disputò due stagioni. Tre anni fa la Miranese pur giocando in Promozione raggiunse la finale della Coppa Italia, perse contro il Conegliano di Eccellenza ma fu ripescata nella categoria superiore. In bianconero ha giocato a fine carriera Luciano Favero (originario della vicina Santa Maria di Sala), ex terzino destro della pluridecorata Juventus degli anni ’80 con Giovanni Trapattoni in panchina e Michel Platini in campo. Nel vivaio mestrino sono cresciuti anche Luca Marcato, difensore arrivato negli anni ’90 in serie A ad Ascoli e in B con Piacenza, Sambenedettese e Barletta; partiti da Mirano sono arrivati tra i professionisti anche il centrocampista Paolo Favaretto (in B col Venezia che oggi allena in D) e il difensore Filippo Vianello (ex Cittadella, Mestre, Pro Vercelli, Ivrea e Sudtirol, oggi pure lui a Venezia agli ordini dell’allenatore Favaretto). In questa stagione a guidare la retroguardia c’è Lorenzo Severi, pure lui tra i pro con la maglia arancionera del Mestre. Nell’attuale annata la Miranese, nel girone B dell’Eccellenza veneta, è risalita dopo un avvio difficoltoso fino a metà classifica grazie ad una serie di 13 risultati utili consecutivi. Il cammino nella fase regionale: 1^ fase a gironi Miranese-Piovese 1-0 Miranese-Thermail Abano Ceccato 0-0 Miranese-Campetra 2-0 2^ fase a gironi Miranese-Conselve Fanton 3-1 Miranese-Schiavon Sistemi S. Paolo 3-1 Quarti di finale Miranese-Trissino 2-2, 3-0 Semifinali Miranese-Somma 0-0, 1-0 Finale Miranese-Vittorio San Martino 1-2 Bilancio in Coppa Italia: 10 gare disputate, 6 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta, 16 reti segnate e 6 subite. Dal sito della Lega Nazionale Dilettanti |